
(METEOGIORNALE.IT) Il cambiamento climatico è il principale responsabile di queste temperature eccezionali, dovuto principalmente all’attività umana che continua a bruciare combustibili fossili, rilasciando gas serra che vengono in gran parte assorbiti dagli oceani. Anche il fenomeno climatico noto come El Niño ha contribuito al surriscaldamento, portando a un ulteriore aumento delle temperature globali nel 2023 e 2024. Tuttavia, i valori osservati superano le previsioni degli scienziati, suggerendo l’esistenza di ulteriori cause.
Una delle ipotesi principali riguarda la riduzione dell’inquinamento atmosferico causato dalle navi. Dal 2020, nuove regolamentazioni hanno imposto l’uso di carburanti meno inquinanti, riducendo la quantità di zolfo nell’atmosfera. Questo ha portato a una diminuzione delle “scie di nave”, che in precedenza riflettevano parte della luce solare, limitando il riscaldamento degli oceani. Con la diminuzione di queste scie, sembra che una maggiore quantità di calore solare stia ora raggiungendo gli oceani.
Questo fenomeno non deriva da nuove emissioni di gas serra, ma da un effetto indiretto delle attività umane passate. L’inquinamento atmosferico fungeva da scudo, mitigando il riscaldamento globale. Ora che questo scudo è parzialmente rimosso, il pianeta potrebbe riscaldarsi più velocemente.
La ricerca delle cause dietro queste temperature record è complessa, e l’attività solare non sembra giocare un ruolo significativo. Altri fattori come il cambiamento climatico e la variabilità naturale del clima potrebbero avere un impatto maggiore. Tuttavia, l’accelerazione del riscaldamento preoccupa gli scienziati, che temono di aver raggiunto un punto di non ritorno. I prossimi mesi saranno cruciali per capire se il pianeta stia riscaldandosi a un ritmo superiore alle previsioni. (METEOGIORNALE.IT)
