METEO per la prossima settimana, l'Estate ci prova ma...
Torna l'alta pressione e questa volta dovrebbe coinvolgere tutto il nostro Paese, ma non è detto che duri
L’estate meteorologica, diciamocelo, non è partita con il piede giusto . Anzi, il mese di maggio si è chiuso con 13 perturbazioni , circa una ogni tre giorni in media, non male! Tant’è che ci eravamo quasi dimenticati dell’ alta pressione di origine africana , quella che di fatto ha cancellato l’inverno . Non vi preoccupate, però, perché sta tornando e questa volta coinvolgerà tutta la nostra Penisola .
Nella giornata di lunedì 3 giugno avremo ancora a che fare con l’ instabilità , seppur ridotta ad alcuni settori delle regioni centro-meridionali , specie in mattinata. Dal pomeriggio/sera la situazione meteorologica dovrebbe migliorare . Anche martedì , in realtà, non sarà del tutto stabile, vista la presenza di aria ancora instabile che porterà a qualche temporale isolato nel corso del pomeriggio sulle regioni settentrionali . Al contrario, invece, al Centro e al Sud del nostro paese, l’ alta pressione inizierà a farsi sentire.
Da metà settimana con più sole e caldo in aumento
Siamo giunti, dunque, alle giornate di mercoledì e giovedì , durante le quali l’ alta pressione guadagnerà spazio da Nord a Sud della penisola, garantendo un tempo molto più stabile e soprattutto un aumento delle temperature . Parliamo di temperature massime che potranno raggiungere i 30°C al Nord Italia e 32-33°C al Centro-Sud , con picchi molto localizzati di 34-35°C nelle aree interne.
Per quanto riguarda il prossimo weekend (7-9 giugno) , la situazione è molto delicata e da prendere con le pinze. Al Centro-Sud dovrebbe continuare il “mini-dominio” dell’ alta pressione di matrice subtropicale , mentre al Nord la situazione meteorologica potrebbe cambiare e non poco. Questo a causa di una saccatura che potrebbe nuovamente incunearsi verso le regioni settentrionali, condizionando il tempo e portando altra pioggia, ma soprattutto temporali ed un nuovo calo delle temperature .
Ma di questo, vista la distanza temporale ancora troppo elevata, ne parleremo sicuramente nei prossimi editoriali .
