(METEOGIORNALE.IT) Ripercorriamo ancora una volta l’evoluzione per l’Estate 2024, senza allarmismi, ovviamente, ma basandoci su fatti concreti e i dati dei super elaboratori. Non affermare che l’estate del 2024 sarà caratterizzata da ondate di calore estremo è privo di fondamento. Chiunque si spinga a sostenere solo il contrario lo fa probabilmente per attirare attenzione, al di là della realtà dei fatti. L’anno scorso chi prevedeva una calda estate e poi è stata caldissima, con temperature che superavano anche i 40 °C in alcune località, in altre spesso si avvicinavano, e ci riferiamo al Centro Nord Italia, comprese le vallate alpine. C’è stato un costante allarme per lo scioglimento dei ghiacciai. Eppure, c’è chi in pompa magna si esibisce in show contrari ad ogni logica scientifica, per poi smentire quanto detto.
Insomma, smettiamola di fare sceneggiate sciocche che confondono tutti, oppure siete schierati con coloro che sostengono che stia per giungere un’Era Glaciale?
Eppure, in diverse località appena dopo si sono registrati picchi di temperatura ben oltre i 45 °C, persino raggiungendo i 47 °C in alcune città, abbattendo record storici.
Perché non parlare dei circa 40°C a Milano e 43°C a Roma? Per altro, Milano ha vissuto innumerevoli notti tropicali, ovvero con temperatura sopra i 20°C nel valore minimo. E l’estate 2023, come anche quella 2022, a tanti ricordavano la prima terribile serie di stagioni estive folli, quella del 2003. Mi soffermo su Milano, città che sta patendo parecchio la calura estiva anche per la sua orografia che non favorisce la ventilazione, così la sua isola di calore genera per buona parte delle notte temperature attorno ai 30°C, valore abominevole, che dovrebbe essere quello massimo medio del vecchio trentennio. E quindi, se di notte fa caldo come dovrebbe farlo di giorno, questo è un calore nella media, oppure è smisurato? Di certo viverlo con un climatizzatore acceso 24 ore su 24 ti fa percepire la stagione estiva meno atroce, ma penso a chi lavora all’esterno, ai tanti che nelle nostre grandi città vivono in abitazioni senza climatizzazione, pagando, per altro affitti spropositati.
Ovviamente, l’Italia non è solo Milano, ma potrei fare cento esempi di aree italiane dove il caldo estivo è un patimento. Le coste tirreniche, quelle della Sardegna hanno patito nelle ultime stagioni estive un clima tropicale, con tassi di umidità elevatissimi, temperature esagerate, indici di calura fissi a 40 gradi. L’indice di calore è molto importante per determinare se il caldo è afoso o torrido, quindi umido o secco, perché una cosa è avere 35°C e un punto di rugiada a 10°C e ben altro è a 20-25°C come spesso avviene nelle coste ed in Valle Padana.
Il 2024 vede il nostro pianeta più caldo del solito, con temperature degli oceani notevolmente al di sopra della media. Nel Nord Africa, si verificano ripetute ondate di calore, soprattutto nell’area centrale e meridionale del Sahara. In questa regione, nota per le forti precipitazioni in questo periodo dell’anno, non solo si raggiungono temperature fino a 45 °C, ma l’umidità raggiunge livelli estremi, superando anche i 30 °C, con indici di calore potenzialmente devastanti. L’indice di calore non va sottovalutato: quando una temperatura di circa 45 °C è accompagnata da un’umidità elevata che porta ad un punto di saturazione dell’aria di 30 °C, i valori risultanti superano di gran lunga la semplice misura termometrica, indipendentemente dalle condizioni di ventilazione.
Ma concentriamoci sul Mediterraneo, sempre sotto osservazione. Come negli anni precedenti, in questa fase primaverile, specie in Italia, si registrano temperature vicine alla media (ma alla fin fine, anche aprile 2024 è stato sopra la norma), ma con forti oscillazioni termiche nel corso del periodo. Il mese di aprile ha visto temperature eccezionali alternate a giorni freddi. In alcune zone del Nord Italia, non si registravano temperature così rigide da oltre quarant’anni. Le nevicate eccezionali hanno imbiancato le Alpi e l’Appennino settentrionale. Queste fluttuazioni sono il risultato delle temperature sopra la media e dell’umidità più elevata, dovuta a una maggiore evaporazione.
Le statistiche non ci aiutano: negli ultimi otto mesi, la temperatura media globale ha costantemente superato quella storica. Questo significa che mai prima d’ora il nostro pianeta aveva registrato temperature così elevate, e questa tendenza si conferma mese dopo mese.
Passiamo alle prime ondate di calore di quest’anno: se l’alba porta consiglio, le previsioni non sono confortanti. Utilizzando modelli matematici di previsione stagionali, sebbene soggetti a variazioni, si prevede che l’estate del 2024 in Italia avrà una temperatura media di circa 2 °C superiore alla norma di riferimento. Questo significa che farà molto caldo. Non sappiamo se raggiungeremo i picchi estremi dell’anno scorso o se ci saranno periodi di variabilità con improvvisi cambiamenti di temperatura. Queste non sono previsioni meteo, ma valutazioni climatiche, e l’esattezza è impossibile da garantire.
Dire che l’estate del 2024 potrebbe non essere calda, basandosi sulle medie climatiche o altro, è pura illusione. E non illudiamo le persone, ma informiamole che farà caldo e che se possono acquistare un climatizzatore, che lo facciano. Preferiamo guardare ai dati reali, ai modelli matematici e agli indici climatici. Poi ci dite che facciamo allarmismi, ne riparleremo tra un mesetto, quando inizierete a soffrire d’insonnia, quando vi lamenterete perché fa troppo caldo. Mi aspetto che contestiate a quei signori che oggi e domani diranno che non si fanno previsioni stagionali, che non si sa niente sull’estate che hanno mentito. E attenzione, però, il rischio di un’estate molto calda non vuol dire che avremo una stagione calda come quella 2023, non facciamo l’errore di travisare. Bensì, teniamo conto che una media complessiva di circa 2°C per un’intera stagione è tantissimo, e che a scrivere tale tendenza sono i migliori calcolatori. Poi, sono sempre e solo previsioni, mai certezze.
L’estate si è trasformata in un calvario per tantissimi di noi, con ondate di calore sempre più frequenti e prolungate, coinvolgendo l’intero Bacino del Mediterraneo per anche 15-20 giorni consecutivi. La gente lo sa, e attualmente mi risulta che la richiesta di acquisto di climatizzatori è alle stelle, come mai prima d’ora. Basta visitare un rivenditore per capire che la domanda di climatizzatori è in costante aumento, alimentata dalla paura di dover affrontare un’altra estate folle. E poi, se i climatologi avvisano che il riscaldamento globale è galoppante, come si può sostenere che non ci sono fondamenti scientifici per rischiare un’estate molto calda, rovente?
Pensate, forse la ricordate anche voi, l’estate del 2014 che fu caratterizzata da temperature prossime alla media nazionale, fu battezzata come estremamente anomala. Le forti precipitazioni colpirono le regioni settentrionali, causando persino alluvioni. Durante tale stagione estiva, il cielo era spesso talmente coperto che in molte città del Nord Italia le luci notturne venivano accese durante il giorno per far fronte all’oscurità causata dal maltempo. In queste condizioni, il sole non riesce a riscaldare l’aria come al solito.
Le regioni meridionali, lo scorso anno, hanno avuto una situazione atmosferica meno grave rispetto al centro-nord, eppure dovrebbero essere più soggette alle ondate di calore. Ma in questo ultimo ventennio, l’epicentro degli anticicloni erroneamente chiamati africani, non è in Italia, ma si trova tra la Spagna nordorientale e la Francia, dove si formano anticicloni estremamente potenti, che comprimono l’aria e la surriscaldano, portando le temperature a livelli assurdi.
Anticicloni che sono collegati a quello africano, ma con massimi in quota anche nel continente europeo, e che sono causa di anomalie della temperatura maggiori che in Nord Africa. Però non è così corretto chiamarli africani. anche se nell’immaginario comune l’Africa equivale a caldo e quindi tale appellativo viene comunemente usato.
Così che anche Parigi ha sperimentato temperature eccezionali, toccando i 43 °C qualche anno fa. Eppure, Parigi si trova molto più a nord ed è solitamente influenzata dalle correnti occidentali durante l’estate. Durante le Olimpiadi del 2024, che si terranno a Parigi, molti atleti hanno espresso preoccupazione per le condizioni meteorologiche, necessarie per ottenere prestazioni ottimali senza dover sopportare il caldo eccessivo durante la notte.
Londra ha registrato temperature fino a 40 °C qualche anno fa, un valore mai misurato neanche a Milano Linate. Anche Londra, pur essendo più fresca rispetto a Parigi d’estate, è stata colpita da ondate di calore estreme. Questi anticicloni estivi possono causare cambiamenti improvvisi nelle temperature e nelle condizioni meteorologiche, che possono verificarsi anche durante l’inverno.
Concludendo, i dati proposti dal centro meteo europeo non dovrebbero essere motivo di dibattiti infondati.
Le previsioni stagionali per l’estate del 2024 non prevedono cambiamenti significativi nella situazione idrica, soprattutto in alcune aree meridionali italiane e in Sicilia, dove la situazione è già grave. L’estate del 2024 sarà calda e rovente, con temperature massime che supereranno facilmente i 30 °C, e con possibili picchi fino a 40 °C, soprattutto nelle città più esposte. (METEOGIORNALE.IT)

