Meteo con imminenti temporali e il peggio deve arrivare
Instabilità su parte d'Italia, ma ad inizio settimana il maltempo tornerà a picchiare duro
Negli ultimi giorni piogge intense hanno colpito principalmente le regioni settentrionali. Questo fenomeno è attribuibile alle perturbazioni atlantiche che, grazie a una configurazione barica statica, riescono a raggiungere il Mediterraneo con facilità, impedendo la formazione di un anticiclone stabile sulla nostra Penisola.
La persistenza delle perturbazioni sull’Italia è principalmente dovuta a un’alta pressione che si è stabilita sul Nord Europa da diversi giorni. Questo robusto anticiclone, situato tra Scandinavia, Baltico ed Est Europa, ha creato un vero e proprio corridoio depressionario sui paesi centro-occidentali europei, passando per il Mediterraneo. Attraverso questo corridoio, le perturbazioni riescono a raggiungere facilmente la Spagna, la Francia, la Germania e il Nord Italia.
Non si prevede nulla di buono nel corso della prossima settimana, con una nuova forte perturbazione all’assalto dell’Italia. Il Nord si troverà di nuovo in prima linea con elevato rischio di fenomeni temporaleschi violenti e nubifragi. Le criticità idrogeologiche, che hanno colpito alcune regioni nei giorni scorsi, potrebbero quindi tornare prepotentemente alla ribalta. L’Estate quindi è ancora distante e non decollerà facilmente.
Proiezioni future secondo i modelli matematici
Gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici indicano che questa configurazione barica persisterà ancora a lungo, probabilmente fino ai primi giorni di giugno. È raro che configurazioni statiche come questa si risolvano rapidamente. In passato, abbiamo spesso osservato anticicloni di blocco o anticicloni ad Omega che hanno coinvolto il Mediterraneo e l’Europa centrale per settimane. Questa volta, la situazione è opposta: il Nord Europa è sotto l’influenza di un’alta pressione persistente, mentre la nostra Penisola e il Mediterraneo sono soggetti a continue perturbazioni.
Questo scenario meteorologico estremo potrebbe continuare non solo fino alla fine di maggio, ma anche nella prima decade di giugno, con frequenti perturbazioni che colpiranno il Nord e, localmente, il Centro Italia. Nel frattempo, il Sud potrebbe continuare a sperimentare temperature estive, venti di scirocco e abbondante sabbia sahariana.
