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Arriva una “zecca gigante in una provincia d’Italia”, insegue la preda per oltre 100 metri

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
28 Mag 2024 - 16:53
in A La notizia del giorno, Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) L’Hyalomma marginatum è una specie di zecca appartenente alla famiglia degli Ixodidae. Questo parassita è noto per la sua capacità di trasmettere diverse malattie, alcune delle quali possono essere molto gravi sia per gli animali che per gli esseri umani. Originaria delle regioni più calde dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa, questa zecca è particolarmente adattata a climi aridi e semi-aridi.

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L’aspetto dell’Hyalomma marginatum è abbastanza distintivo. Gli adulti possono raggiungere dimensioni considerevoli, con il corpo allungato e le zampe lunghe, che permettono loro di spostarsi velocemente. Il loro colore varia dal marrone scuro al nero, con un disegno caratteristico sul dorso che può includere macchie o strisce chiare. Le larve e le ninfe sono generalmente più piccole e di colore più chiaro rispetto agli adulti.

 

Uno degli aspetti più preoccupanti di questa zecca è la sua capacità di trasmettere patogeni. Tra le malattie più rilevanti che può veicolare c’è la febbre emorragica di Crimea-Congo (CCHF), una malattia virale estremamente pericolosa con un tasso di mortalità significativo. Il virus responsabile di questa malattia è trasmesso principalmente attraverso il morso della zecca infetta, ma può anche essere contratto tramite il contatto con il sangue di animali infetti o persone malate.

 

L’Hyalomma marginatum ha un ciclo di vita complesso che comprende diverse fasi: uovo, larva, ninfa e adulto. Ogni fase richiede un pasto di sangue per poter passare alla successiva, e questo rende la zecca particolarmente incline a infestare numerosi ospiti. Tra gli ospiti preferiti vi sono mammiferi di grandi dimensioni come bovini, cavalli, e anche alcuni uccelli.

La presenza di Hyalomma marginatum è stata registrata in diverse regioni, anche in Europa meridionale, dove il cambiamento climatico ha contribuito alla sua espansione. Gli inverni più miti e le estati più calde hanno favorito la proliferazione di questa specie, permettendole di colonizzare nuove aree che in passato erano inadatte alla sua sopravvivenza. In questo periodo, è stata segnalata la sua presenza massiccia nella provincia di Trieste.

Per ridurre il rischio di trasmissione di malattie da parte di Hyalomma marginatum, è fondamentale adottare misure preventive. Tra queste, il controllo dei parassiti sugli animali domestici e da allevamento, l’uso di repellenti e insetticidi, e la sorveglianza attiva delle popolazioni di zecche nelle aree a rischio. Inoltre, è consigliabile evitare aree note per l’alta densità di zecche durante i periodi di massima attività e indossare abiti protettivi quando si frequentano tali zone.

 

L’importanza della consapevolezza riguardo alle malattie trasmesse dalle zecche come l’Hyalomma marginatum non può essere sottovalutata. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo delle infezioni sono cruciali per migliorare le possibilità di recupero e ridurre la diffusione delle malattie. Inoltre, la ricerca continua su queste zecche e i patogeni che trasmettono è essenziale per sviluppare nuovi metodi di controllo e prevenzione.

La zecca Hyalomma marginatum rappresenta quindi una minaccia significativa sia per la salute umana che animale, richiedendo una vigilanza costante e interventi mirati per limitare il suo impatto. (METEOGIORNALE.IT)

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Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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