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Un tempo si guardava ai mesi di marzo e aprile, da qualche anno il mese più piovoso dell’intera stagione primaverile è diventato maggio. Ricordate l’anno scorso? Fu un maggio allucinante, condizioni meteo climatiche a dir poco eccezionali che innescarono la tremenda, drammatica alluvione dell’Emilia Romagna.
Ma non fu soltanto l’Emilia Romagna a ricevere piogge torrenziali, accadde ad esempio anche in Sardegna e in altre regioni d’Italia. Un maggio che passò alla storia per l’enorme quantità di pioggia caduta.
Non è stato certamente il primo e non sarà neppure l’ultimo. Diciamo che negli ultimi decenni non sono mancati mesi di maggio segnati da violento maltempo. Il motivo? Beh, forse perché marzo e aprile non facevano appieno il proprio dovere. Spesso e volentieri capitava di dover commentare frequenti rimonte anticicloniche africane, con tutti gli annessi e connessi.
Quest’anno, fortunatamente, marzo bene o male ha seguito i binari della normalità eccezion fatta per alcune fasi di caldo anomalo. Però ci sono state le piogge, sulle Alpi ha nevicato in abbondanza, insomma è stato un mese comunque dinamico.
Ora è giunto aprile e le proiezioni non sono per nulla incoraggianti. Proiezioni che indicano un periodo anticiclonico più lungo del previsto ma soprattutto frequenti incursioni dell’Anticiclone Africano. Se così fosse verrebbe letteralmente sovvertita la nostra idea di un aprile peggio di marzo in termini di maltempo.
A quel punto tutte le speranze di piogge di un certo tipo ricadrebbero su maggio. Anche perché, diciamolo, col caldo anomalo africano si potrebbero creare nuovamente le condizioni per fenomeni di una certa imponenza.
Quindi sì, maggio quale mese più piovoso dell’intera Primavera, maggio come mese più turbolento dell’intera stagione. Sarà così anche quest’anno? Beh, diciamo che le prime proiezioni mensili ci dicono che potrebbe effettivamente risultare un mese instabile, ma anche piuttosto caldo.
Pertanto contrasti termici, pertanto le condizioni ideali per osservare fenomeni di un certo tipo, soprattutto temporali di un certo tipo. L’importante non si vada incontro all’isolamento di strutture cicloniche pericolose come quelle di un anno fa, perché altrimenti sarebbero dolori. (METEOGIORNALE.IT)
