Aria fredda d’origine artica, che sta influenzando il meteo sull’Europa Centro-Settentrionale, si appresta a sfondare sul Mediterraneo. Ci attende un contesto meteo decisamente più invernale rispetto alle ultime settimane caratterizzate dal caldo anomalo. Si passerà quindi da un estremo all’altro.

Impatto della saccatura fredda sull’Italia
L’abbassamento delle temperature potrebbe avere conseguenze significative per l’agricoltura, in quanto la vegetazione, risvegliatasi precocemente a causa delle elevate temperature, potrebbe subire danni a seguito di gelate o brinate notturne. Questo rischio si manifesterà con maggiore intensità intorno al 19 e 20 aprile, quando l’irraggiamento notturno potrebbe potenzialmente incentivare le eventuali gelate tardive.
La saccatura artica porterà notevole instabilità
Il fronte d’aria fredda di origine artica sta iniziando ad influenzare il meteo sul nostro Paese, con i primi effetti che si manifestano a partire dal Nord Italia, in particolare nel Triveneto. Si prevedono acquazzoni, forti temporali e grandinate locali, con neve sulle Alpi. In concomitanza con le precipitazioni le temperature crolleranno in picchiata. Successivamente, il fronte freddo si sposterà anche verso il Centro-Sud, provocando fenomeni analoghi e potenziali nevicate in montagna oltre i 1000 metri.
Ulteriori perturbazioni fredde in arrivo
Tra giovedì e venerdì, un altro fronte instabile potrebbe interessare il Centro-Sud dell’Italia, con piogge più intense e temporali più violenti. Questo evento determinerà un ulteriore calo delle temperature, che si posizioneranno al di sotto delle medie del periodo. Non si esclude la possibilità di nevicate a quote occasionalmente di alta collina o bassa montagna sull’Appennino centro-settentrionale.
Dopo il passaggio di questa perturbazione, l’instabilità e l’afflusso d’aria fredda non molleranno la presa. Il meteo del weekend si preannuncia quindi ancora instabile, con occasione per nuove precipitazioni a conferma di una seconda parte d’Aprile ben più capricciosa. Le temperature si manterranno ben sotto la media del periodo e il caldo estivo, più volte sperimentato nelle ultime settimane, sarà solo un ricordo. Il rischio di gelate a bassa quote potrebbe ripresentarsi. È quindi fondamentale monitorare costantemente l’evoluzione del meteo per poter adottare le misure preventive necessarie a salvaguardare i settori più a rischio.