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Scienziati scoprono salmone preistorico gigante con denti a forma di zanna

Luca Martini di Luca Martini
26 Apr 2024 - 15:51
in Magazine
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Una nuova prospettiva ‍sui denti distintivi del salmone preistorico

(METEOGIORNALE.IT) Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista ​open-access ⁣ PLOS ONE ha rivelato nuove informazioni riguardo l’Oncorhynchus rastrosus, una specie di salmone gigante vissuta nel Nord America nord-occidentale alcuni milioni di anni fa.‍ I ricercatori, guidati da Kerin​ Claeson del Philadelphia College of Osteopathic Medicine, hanno utilizzato la tomografia computerizzata ‍(CT) per analizzare vari fossili di‍ questa specie, ⁤scoprendo che i suoi denti ⁢anteriori sporgevano lateralmente dalla bocca, simili a quelli di un facocero, piuttosto che puntare all’indietro come si pensava in precedenza.

L’O. rastrosus, descritto per la prima volta negli anni ’70, poteva⁤ raggiungere i 2,7 metri di lunghezza, ⁣diventando così il membro più grande della ⁢famiglia⁣ dei Salmonidae mai scoperto. La posizione originariamente ipotizzata dei ‍suoi⁢ denti anteriori, basata sul ‌ritrovamento isolato⁣ dei fossili dei denti rispetto al resto del cranio, aveva portato a⁣ soprannominarlo “salmone dai denti a sciabola”. Tuttavia, le nuove analisi hanno permesso di rivedere questa interpretazione, suggerendo una denominazione più appropriata: “salmone dai denti a punta”.

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Le possibili funzioni dei denti distintivi

Nonostante non⁣ sia ancora chiaro‍ l’uso specifico di questi denti, gli studiosi ritengono che potessero essere ​utilizzati per combattere, ​sia contro altri salmoni dai denti a punta sia​ come⁢ difesa⁣ dai predatori, o come‌ strumenti per scavare i nidi. ‍È anche possibile che i denti avessero molteplici scopi. ⁣Tuttavia, è improbabile che fossero utilizzati per catturare prede, poiché si ​ritiene che l’Oncorhynchus rastrosus fosse⁢ un filtratore che si nutriva di plancton.

Kerin Claeson, autore principale‌ dello studio e professore‍ di anatomia, commenta: “Sappiamo ​da decenni che questi⁤ salmoni estinti ⁣dell’Oregon centrale‍ erano i più‍ grandi mai esistiti. Scoperte‌ come la nostra mostrano che probabilmente non ⁣erano giganti gentili. Queste massicce punte⁣ all’estremità​ del ⁣loro muso sarebbero state utili per difendersi‍ dai predatori, competere con altri salmoni e, in definitiva, costruire i nidi dove avrebbero ⁤incubato le loro ​uova”.

 

Edward Davis, professore associato di scienze della terra presso l’Università dell’Oregon e direttore della Condon Collection⁤ presso​ il Museo di‌ Storia Naturale e Culturale dell’UO, aggiunge: “Sono lieto che siamo stati ⁣in grado di dare un nuovo volto al gigantesco salmone⁢ dai denti a punta, portando conoscenze dal campo in Oregon al mondo”.

Brian Sidlauskas, professore e curatore ⁢dei pesci‌ presso⁢ l’Oregon State University, sottolinea: “Vogliamo anche evidenziare ​che sia le femmine⁤ che⁤ i maschi possedevano i‍ giganteschi denti ⁣a forma di zanna. Pertanto,⁢ entrambi i sessi erano ugualmente temibili”.

Questo ‌lavoro è stato⁤ supportato dalla National Science Foundation ‍(1948340 e 2228394, assegnati a ED).

 

Implicazioni evolutive e comportamentali del salmone‌ preistorico

La scoperta di queste nuove caratteristiche morfologiche dell’Oncorhynchus rastrosus apre nuove strade nella comprensione dell’evoluzione ⁢e del comportamento‍ dei salmoni preistorici. La presenza di denti così distintivi suggerisce ⁢che ​questi pesci potrebbero aver⁣ avuto un ruolo ecologico unico nei loro ecosistemi, influenzando non solo le loro strategie di alimentazione, ma anche le dinamiche di competizione e difesa all’interno delle loro comunità acquatiche.

La meticolosa ⁢analisi dei fossili e l’uso di tecnologie avanzate come la tomografia‌ computerizzata evidenziano l’importanza‍ di riconsiderare le interpretazioni paleontologiche alla luce di nuove evidenze. Inoltre, lo studio dell’Oncorhynchus rastrosus contribuisce‍ a una maggiore⁤ comprensione della biodiversità passata e delle possibili risposte degli organismi ai⁣ cambiamenti meteo e ambientali nel⁣ corso delle ere ⁣geologiche.

La ricerca scientifica, in particolare quella ⁤paleontologica, è un processo dinamico e in continua evoluzione, che richiede un⁢ approccio aperto e critico verso​ le scoperte passate e presenti. La rielaborazione del ⁢concetto di “salmone dai denti a sciabola” in “salmone dai‌ denti a punta” ⁤è un esempio emblematico di come la scienza possa adattarsi e aggiornarsi in ​base‌ a⁢ nuove informazioni, fornendo una visione sempre più accurata della storia naturale del nostro pianeta. (METEOGIORNALE.IT)

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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