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Potenziare il cervello: scienziati sviluppano un nuovo metodo per migliorare l’efficienza nella lettura

Luigi Barbieri di Luigi Barbieri
26 Apr 2024 - 16:31
in Magazine
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Un nuovo approccio per migliorare l’efficienza nella lettura

(METEOGIORNALE.IT) Un gruppo di ricercatori ‌delle Università di Colonia e Würzburg ha sviluppato⁤ un metodo di⁣ addestramento che permette di migliorare l’efficienza ⁢nella lettura attraverso l’allenamento a distinguere ‍tra‍ parole conosciute e sconosciute. Questo​ processo, che potenzia il riconoscimento e l’elaborazione delle parole, ha mostrato risultati promettenti negli studi ‌e verrà‌ ampliato in future ricerche finanziate dalla Fondazione Tedesca ⁤per la⁤ Ricerca (DFG).

La lettura è un’abilità fondamentale per ‍il‌ processamento delle informazioni.​ Quando leggiamo, i nostri⁢ occhi si ⁤muovono con grande efficienza e rapidità da ​una parola all’altra. Questo flusso di lettura viene interrotto quando incontriamo una⁢ parola che ​non conosciamo, ⁢una situazione comune quando si impara una⁣ nuova​ lingua. ⁤Le parole della nuova lingua potrebbero non essere ​ancora completamente comprese e le peculiarità ortografiche specifiche della lingua devono ancora essere interiorizzate. Il team ‌di psicologi guidato dal professore associato Dr. Benjamin‍ Gagl della Facoltà di Scienze​ Umane dell’Università‍ di Colonia ha ora trovato un metodo per ottimizzare questo processo.

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I risultati della ricerca attuale sono stati pubblicati su npj Science ‍of Learning con il titolo ‘Investigating lexical​ categorization in⁢ reading based on joint diagnostic ‍and training ⁤approaches for language learners’. A partire ‍da maggio, studi‍ successivi che estendono il programma di addestramento saranno ⁣realizzati​ all’interno ‌di​ un progetto finanziato dalla DFG.

 

Il ⁤filtro delle parole come elemento chiave per⁣ una lettura ⁢efficiente

Il modello sviluppato dai ricercatori assume ⁢che una regione del ⁣cervello funzioni ⁢come un filtro che separa le parole già ⁣note da combinazioni di lettere irrilevanti o ancora sconosciute; solo le ​parole conosciute sono‍ autorizzate a‌ ‘passare’ per avviare l’elaborazione linguistica ‌conseguente.⁤ Tuttavia, quando incontriamo una nuova parola, non ⁣possiamo continuare a leggere ‍ma ⁤dobbiamo⁣ cercare la parola in ⁣un dizionario⁤ o su Internet‍ per comprenderne‍ il‌ significato.

Le procedure di addestramento centrali nello studio attuale sono state motivate dalle‍ ipotesi del ⁢’Modello di Categorizzazione Lessicale’. Studi comportamentali ⁤hanno mostrato che le abilità di lettura miglioravano quando i partecipanti venivano allenati in questo processo di filtraggio centrale per una lettura efficiente. La procedura di addestramento includeva semplici compiti in‌ cui ​i lettori dovevano​ distinguere parole⁤ da non-parole ⁣(ad esempio, path vs. poth) premendo un pulsante.

Dopo tre giorni di addestramento, ‍le prestazioni di ​lettura sono migliorate⁣ sostanzialmente in tre studi separati. Il team ha‍ anche utilizzato una​ procedura diagnostica basata sull’apprendimento automatico che può aumentare l’efficienza dell’addestramento poiché può rilevare ⁣i ⁢partecipanti che probabilmente non trarrebbero beneficio da ulteriori addestramenti. Ciò consente di⁣ prendere una decisione individualmente per ogni apprendista se l’addestramento alla categorizzazione lessicale vale la pena ‍o se invece dovrebbe essere effettuato un addestramento alternativo.

 

Nuove strategie ⁣per compensare i problemi di lettura

Nell’ambito di un nuovo⁢ progetto acquisito e finanziato dalla DFG a partire dal 1° maggio, i ricercatori svilupperanno ulteriormente i modelli informatici, promuovendo nuovi⁣ approcci di addestramento per l’apprendimento⁤ delle lingue o per​ la compensazione ​di⁢ altri disturbi della lettura.⁣ Oltre al campo del tedesco come lingua straniera, gli approcci di addestramento ⁤possono potenzialmente essere utilizzati ‌nel trattamento della‌ dislessia.

“I ⁣modelli informatici neuro-cognitivi ‌possono essere utilizzati per implementare risultati scientifici di base​ da utilizzare in programmi di addestramento ⁢diagnostico individuali in contesti educativi e clinici. Ciò ci consente di aiutare i singoli apprendenti a ottimizzare le loro abilità di lettura e ‌quindi migliorare significativamente⁢ le loro capacità ⁢di processamento delle informazioni”, ha affermato Gagl.

Riferimento: “Investigating lexical categorization in reading based on joint diagnostic and training ‍approaches for ⁢language learners” di ‌Benjamin Gagl e ⁣Klara‌ Gregorová, 10 aprile 2024, npj Science of Learning. DOI: ⁢10.1038/s41539-024-00237-7 (METEOGIORNALE.IT)

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