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La NASA e il rover Curiosity svelano i segreti dell’acqua antica su Marte

Luigi Barbieri di Luigi Barbieri
03 Apr 2024 - 14:31
in Magazine
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Esplorazione del canale Gediz Vallis su Marte: nuove prospettive sul passato idrico del pianeta

(METEOGIORNALE.IT) Il rover Curiosity della NASA ⁤ha raggiunto una regione di Marte⁤ che potrebbe fornire nuove evidenze sulla presenza di acqua liquida sulla superficie‌ del pianeta per⁣ un periodo più lungo di quanto si pensasse in precedenza. Miliardi di anni fa, Marte era molto più umido e probabilmente⁤ più caldo di quanto non sia oggi. Curiosity sta ottenendo una nuova visione​ di quel passato più simile alla ‌Terra ‍mentre‌ percorre e, infine, attraversa il canale Gediz Vallis, una caratteristica serpeggiante che, almeno dallo spazio, sembra essere​ stata scavata da un antico fiume.

Questa possibilità ha suscitato l’interesse degli scienziati. Il team del rover sta cercando prove che confermino come ‍il canale sia stato inciso ⁤nel substrato roccioso sottostante. I⁤ lati della‌ formazione⁤ sono abbastanza ripidi da far pensare al team che il canale non ⁢sia stato creato dal vento. Tuttavia, flussi di detriti (frane ⁣rapide e umide) o un fiume che⁢ trasportava rocce ⁢e sedimenti ⁢avrebbero potuto avere abbastanza energia per incidere⁢ il substrato‍ roccioso. Dopo che​ il ‌canale si è formato, è stato riempito di massi e altri detriti. ‌Gli scienziati sono ansiosi di scoprire se questo materiale sia stato trasportato da flussi di ⁣detriti o da valanghe asciutte.

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Una nuova prospettiva sulla formazione del​ Monte Sharp

Dal 2014, Curiosity sta scalando le pendici del Monte Sharp, che⁤ si erge a 3 miglia (5 chilometri) sopra il⁤ suolo del ⁣cratere Gale. Gli strati nella parte​ inferiore della‌ montagna si sono formati ​nel corso di milioni di anni in mezzo a un meteo marziano in cambiamento, fornendo agli scienziati un modo per studiare come la presenza sia dell’acqua che degli ingredienti chimici necessari per ‌la vita sia cambiata nel tempo.

Ad esempio, ⁢una parte ⁤inferiore di​ queste pendici includeva uno⁢ strato⁢ ricco di minerali argillosi dove un tempo c’era molta interazione tra acqua e roccia. Ora il rover sta esplorando uno strato arricchito di solfati – minerali salini che spesso si formano con l’evaporazione dell’acqua.

 

Rivedere la cronologia del Monte Sharp

Ci vorranno mesi per esplorare completamente il​ canale, e ciò che gli scienziati apprenderanno‌ potrebbe rivedere​ la cronologia della ‍formazione della montagna.

Una volta che gli strati sedimentari del Monte Sharp inferiore erano ⁢stati depositati dal ⁢vento​ e dall’acqua, l’erosione li ha erosi per esporre ⁢gli strati visibili oggi. Solo dopo questi lunghi processi​ – così come periodi ⁣intensamente asciutti durante i quali ⁤la ⁢superficie del Monte Sharp era un deserto sabbioso – il canale Gediz Vallis avrebbe potuto ⁢essere scavato.

 

Gli scienziati ritengono che i massi e altri detriti che successivamente hanno riempito il canale provenissero dall’alto della ‍montagna,⁤ dove Curiosity non arriverà mai, offrendo al team uno scorcio di quali tipi di materiali potrebbero trovarsi lassù.

“Se il canale o l’accumulo di detriti fossero stati formati da acqua liquida, sarebbe davvero interessante. Significherebbe che abbastanza tardi nella storia del Monte Sharp – dopo un lungo periodo‍ di aridità – ​l’acqua è tornata, e in grande quantità”, ha affermato Ashwin ⁢Vasavada, scienziato del progetto Curiosity presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA in California meridionale.

Questa spiegazione sarebbe coerente​ con una delle scoperte ⁢più sorprendenti fatte da Curiosity durante la sua ascesa sul Monte Sharp: l’acqua sembra essere apparsa e ‌scomparsa a fasi, piuttosto che‍ scomparire gradualmente man mano che il meteo del pianeta diventava più⁣ arido. Questi cicli si possono vedere nelle prove di fessurazioni ​del fango; ‌laghi poco profondi e salati;‍ e, proprio sotto il canale, flussi di detriti cataclismici⁤ che ⁣si ​sono accumulati per creare la vasta cresta ‍di Gediz Vallis.

L’anno scorso, Curiosity ha compiuto un’ascesa impegnativa per​ studiare la cresta, che si estende ⁤lungo⁢ i pendii del Monte Sharp e sembra crescere dall’estremità del canale, suggerendo che entrambi facciano parte di un unico sistema geologico.

 

Osservare il canale da⁣ vicino

Curiosity ha documentato il canale con ‌un panorama a 360 gradi in bianco e nero dalla‍ telecamera di ⁣navigazione sinistra del rover.‌ Scattata il 3 febbraio (il 4.086° giorno marziano, o sol, della missione), l’immagine‍ mostra la ⁢sabbia scura che riempie un ⁤lato del canale e un cumulo di detriti che si innalza proprio dietro la ⁣sabbia. Nella direzione opposta si trova il ripido‍ pendio che Curiosity ha scalato per raggiungere quest’area.

Il rover scatta questo tipo di panorami con‌ le sue⁣ telecamere di ​navigazione alla fine di ogni tragitto. Ora il team scientifico si affida ancora di ‌più alle navcam mentre gli ingegneri cercano di risolvere un problema che limita l’uso​ di una delle telecamere a colori Mast Camera, o Mastcam. (METEOGIORNALE.IT)

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