Il fascino unico del Monte Shasta
Il Monte Shasta è uno stratovulcano che raggiunge l’imponente altezza di 4.322 metri. La sua forma conica classica, formata da quattro coni vulcanici sovrapposti, lo rende un punto di riferimento facilmente visibile e un luogo ideale per alpinisti, escursionisti, campeggiatori e sciatori.
Tuttavia, il Monte Shasta è anche una destinazione privilegiata per visitatori con inclinazioni spirituali, che cercano un’esperienza di vacanza meno convenzionale. Ogni anno, migliaia di persone si recano sul monte nella speranza di entrare in contatto con qualcosa che va oltre il terreno e il geologico.
Le leggende delle Prime Nazioni
Il Monte Shasta è da tempo un sito sacro per varie tribù indigene, le cui storie tradizionali sono spesso eclissate o addirittura apropriate dalle fantasie moderne. I reperti archeologici suggeriscono che la zona sia stata abitata per almeno 9.000 anni, rendendola una delle aree più antiche del paese.
Le tribù che vivono attorno al monte oggi includono i Shasta, Wintu, Achomawi, Atsugewi, Moduc e Klamath. Secondo le loro storie tradizionali, la montagna è abitata da vari spiriti e guardiani, come lo spirito del Capo Skell, che si dice sia disceso sulla cima del monte dal cielo.
Il mondo perduto dei Lemuriani
Una delle storie attuali sul Monte Shasta è che esso ospiti la città sotterranea e altamente avanzata di “Telos”, la “Città di Luce” abitata dai Lemuriani. Queste persone sarebbero i discendenti di esseri umani o umanoidi che un tempo vivevano sul continente perduto di Lemuria.
Secondo questa teoria, il continente di Lemuria non scomparve nell’Oceano Indiano, ma fu invece perduto nel Pacifico migliaia di anni fa. I sopravvissuti si stabilirono sotto il monte, dove costruirono la loro città cristallina. Da allora, si sostiene che i Lemuriani siano stati avvistati nella zona, descritti come esseri alti 2,1 metri, con lunghi capelli, vestiti di bianco e sandali, dotati di poteri psichici e altre capacità sovrannaturali.
Alieni o nuvole?
Oltre ad essere la dimora di civiltà perdute, il monte è anche un punto caldo per incontri alieni. Ad esempio, il 12 febbraio 2020, il Monte Shasta divenne il centro dell’attenzione internazionale quando furono fotografati enormi ”UFO” che si stagliavano sopra la sua vetta.
Tuttavia, si scoprì che gli UFO erano in realtà nuvole lenticolari, un fenomeno meteo che spesso si forma sui versanti montani e può assumere forme particolarmente simili a quelle degli UFO, a seconda del punto di osservazione. Nonostante ciò, rimangono un fenomeno strettamente terrestre e non una visita da un altro pianeta.
In conclusione, il Monte Shasta è un crogiolo di diverse rivendicazioni spirituali e teorie del complotto, un esempio di come il New Ageismo abbia pochi confini per le sue credenze e tenda a raggruppare tutto insieme con poca attenzione per l’autenticità, il fatto o la legittimità.