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Decodificare la materia oscura: scoperte dal telescopio JWST di una galassia ad anello di Einstein

Leandro Fontana di Leandro Fontana
16 Apr 2024 - 06:38
in Magazine
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Il⁣ telescopio ‍spaziale James Webb e la ⁢scoperta di una galassia antica

(METEOGIORNALE.IT) Il Telescopio Spaziale James Webb (JWST), lanciato il giorno⁢ di Natale del 2021, ha recentemente identificato una galassia antica denominata JWST-ER1g. Questa scoperta si è rivelata particolarmente significativa per la comunità scientifica, in ‍quanto la galassia presenta ⁤un fenomeno noto come lente gravitazionale forte, che ha portato alla‌ formazione di un anello di Einstein. Tale⁤ fenomeno è stato previsto dalla teoria della relatività generale⁣ di Einstein e si verifica quando la luce proveniente da una sorgente distante viene deviata dalla massa di un oggetto⁢ interposto, in questo caso la ‌galassia JWST-ER1g, formando ​un anello luminoso.

 

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Analisi della materia ​oscura nella galassia JWST-ER1g

La ‍massa totale racchiusa all’interno ⁢dell’anello di Einstein è ⁤composta da due componenti: la massa stellare e quella della materia oscura. Sottraendo la massa stellare dalla massa totale, è possibile⁢ determinare‍ la massa della materia oscura all’interno dell’anello. Tuttavia, i valori ottenuti per⁢ la massa‍ della materia oscura sembrano essere⁤ superiori alle aspettative, un‌ dato che ha suscitato perplessità nella comunità scientifica. Una recente pubblicazione ​sulla rivista “The Astrophysical Journal ​Letters” propone una spiegazione ⁣a questo ⁤fenomeno.

 

L’alone di materia oscura e la sua ‌densità

L’alone⁢ di materia​ oscura è una struttura⁢ invisibile che permea e‌ circonda le galassie come la JWST-ER1g. Sebbene la materia oscura non sia mai stata rilevata direttamente in laboratorio, i fisici sono convinti⁤ della sua esistenza, in quanto costituirebbe circa l’85% della materia ⁤dell’universo. Quando la​ materia ordinaria, costituita da gas primordiale e stelle, collassa e si condensa⁣ all’interno del alone di ⁢materia oscura di una galassia, potrebbe‍ comprimere‌ il alone stesso, portando a‌ una densità​ elevata. Studi numerici indicano che questo meccanismo potrebbe spiegare l’alta densità di materia oscura ‌osservata nella galassia ​JWST-ER1g.

 

Caratteristiche uniche della lente ‌gravitazionale e opportunità di ricerca

La galassia JWST-ER1g,‍ formata ‌circa 3,4 miliardi di anni dopo il Big Bang, offre ​una straordinaria opportunità ‌per approfondire la conoscenza della materia oscura. L’anello di Einstein perfetto associato a questa galassia permette di ottenere ‌informazioni preziose sulla massa totale ⁣all’interno dell’anello, un passo⁢ fondamentale per testare le ⁣proprietà ⁤della materia oscura.

 

Il⁢ contributo del Telescopio Spaziale James Webb

Il JWST, un osservatorio infrarosso orbitante gestito dalla NASA, è stato progettato per​ rispondere a domande fondamentali sull’universo. Si tratta del telescopio spaziale più ‍grande, complesso e potente mai ​costruito. “Il JWST⁢ offre un’opportunità senza precedenti⁤ per osservare galassie‍ antiche formatesi quando l’universo era ancora giovane”, ha affermato Hai-Bo Yu, ⁤professore ‍di fisica e astronomia presso l’Università della California, Riverside. “Ci aspettiamo ⁢di vedere altre sorprese⁤ dal JWST e di ‌imparare presto di ​più sulla materia oscura”.

Il titolo del lavoro di ricerca ad accesso aperto è “Interpretazioni⁢ della materia oscura fredda e della materia oscura auto-interagente dell’oggetto di forte lente gravitazionale JWST-ER1”. La⁤ ricerca è stata supportata dalla John Templeton Foundation e dal Dipartimento dell’Energia degli Stati⁤ Uniti. (METEOGIORNALE.IT)

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