
(METEOGIORNALE.IT) I CubeSats, una volta in orbita attorno alla Terra, aiuteranno a dimostrare e perfezionare tecnologie volte a migliorare la generazione di energia solare, rilevare esplosioni di raggi gamma, determinare l’uso dell’acqua nelle colture e misurare i livelli di umidità del suolo e del manto nevoso.
Questi satelliti viaggeranno a bordo di un razzo Falcon 9 e di una navicella Dragon di SpaceX, destinati a consegnare ulteriori scorte scientifiche, rifornimenti per l’equipaggio e hardware per la 30ª missione di rifornimento commerciale della compagnia per la NASA. Il lancio è previsto per le 21:55 (ora italiana) di giovedì 21 marzo, dallo Space Launch Complex 40 presso la Cape Canaveral Space Force Station in Florida.
Il primo CubeSat dello stato del Nebraska, il Big Red Sat-1, mira a indagare e migliorare la capacità di produzione di energia delle celle solari. È stato costruito da un team di studenti delle scuole medie e superiori, guidati da studenti universitari di ingegneria dell’Università del Nebraska-Lincoln. Il satellite, che misura 1U (circa 10 centimetri cubici), testerà le celle Perovskite, un nuovo tipo di cella solare progettata per migliorare la produzione di energia sia con che senza esposizione diretta alla luce solare. Il team confronterà la produzione di energia con quella delle celle solari tradizionali, chiamate celle solari al gallio arseniuro, che voleranno anch’esse sul CubeSat.
BurstCube è un CubeSat 6U sviluppato dalla NASA progettato per cercare nel cielo brevi lampi di luce ad alta energia come esplosioni di raggi gamma, brillamenti solari e altri transitori di raggi X duri. Le esplosioni di raggi gamma, lunghe e corte, sono resti stellari che possono essere il risultato di alcune delle esplosioni più potenti dell’universo, come il collasso o la collisione di stelle massicce, o quando una stella di neutroni si scontra con un buco nero. BurstCube utilizzerà un nuovo tipo di array compatto e a basso consumo di fotomoltiplicatori al silicio per rilevare i fugaci lampi di luce.
Con la capacità di rilevare questi brevi lampi dallo spazio, BurstCube può aiutare ad avvisare altri osservatori per assistere ai cambiamenti nell’universo mentre accadono. Gli astronomi possono anche trarre vantaggio dalle informazioni perché queste esplosioni sono importanti fonti per le scoperte di onde gravitazionali.
Il SigNals of Opportunity P-band Investigation, o SNoOPI, è un CubeSat dimostrativo della tecnologia progettato per migliorare il rilevamento dei livelli di umidità su scala globale nel suolo della zona radicale e all’interno dei manti nevosi. L’umidità del suolo della zona radicale e l’equivalente in acqua della neve svolgono ruoli critici nel ciclo idrologico, influenzando la produzione alimentare agricola, la gestione dell’acqua e i fenomeni meteorologici. Quando gli scienziati comprendono la quantità di acqua nel suolo, la crescita delle colture può essere prevista con precisione e l’irrigazione può diventare più efficiente.
Il CubeSat 6U è sviluppato in collaborazione da NASA, Purdue University in Indiana, Mississippi State University e il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.
Il quarto della serie di piccoli satelliti, l’HyTI (Hyperspectral Thermal Imager) dell’Università delle Hawaii a Mānoa, è anch’esso un CubeSat 6U progettato per studiare le risorse idriche. Sviluppato in partnership con la NASA per mappare le colture irrigate e quelle pluviali, HyTI è una dimostrazione pionieristica che integra la tecnologia dell’Imager Iperspettrale, la tecnologia del piano focale dell’imager termico ad alta risoluzione temporale e l’elaborazione a bordo ad alte prestazioni per aiutare a comprendere meglio l’uso dell’acqua nelle colture e la produttività idrica delle principali colture mondiali.
Con questi strumenti, HyTI può contribuire a sviluppare una comprensione più dettagliata del movimento, della distribuzione e della disponibilità dell’acqua e della sua variabilità nel tempo e nello spazio, un importante contributo alle questioni globali di sicurezza alimentare e idrica.
Questi carichi utili sono stati selezionati attraverso la CSLI della NASA, che fornisce alle istituzioni educative statunitensi, alle organizzazioni no-profit con una componente di educazione/divulgazione, alle istituzioni educative informali (musei e centri scientifici) e ai centri NASA l’accesso allo spazio a basso costo.
Una volta effettuate le selezioni dei CubeSat, il Programma di Servizi di Lancio della NASA lavora per accoppiarli con un lancio più adatto a trasportarli come carichi utili ausiliari. (METEOGIORNALE.IT)
