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Svelare i segreti cosmici e i misteri della Terra con la flotta CubeSat della NASA

Luigi Barbieri di Luigi Barbieri
21 Mar 2024 - 08:56
in Magazine
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L’iniziativa ⁢di ‌lancio di CubeSat‌ della NASA (CSLI) sta per inviare quattro piccoli satelliti, noti come CubeSats, alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per migliorare le tecnologie⁣ spaziali nel campo dell’energia solare, nella rilevazione di ​raggi gamma e nel monitoraggio delle⁢ risorse idriche.‍ Sviluppati in collaborazione con università​ e la NASA stessa, questi satelliti mirano a ⁢potenziare la‌ nostra comprensione dei​ fenomeni cosmici e delle⁣ dinamiche ambientali terrestri.

(METEOGIORNALE.IT) I ‌CubeSats, una volta in orbita attorno alla Terra, aiuteranno a dimostrare e perfezionare tecnologie volte a migliorare la generazione di energia ‌solare, rilevare esplosioni di raggi gamma,​ determinare l’uso dell’acqua nelle colture e misurare i‍ livelli​ di‍ umidità del suolo e del manto nevoso.

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Questi satelliti ​viaggeranno a ⁢bordo di un razzo Falcon 9 e di una navicella Dragon di SpaceX,⁤ destinati a consegnare ulteriori ‌scorte scientifiche, rifornimenti per l’equipaggio e ⁣hardware per la 30ª missione di⁣ rifornimento commerciale ⁣della compagnia per la NASA. Il lancio è previsto per le 21:55 (ora italiana) di giovedì ‍21 marzo, ​dallo Space Launch Complex 40 presso‌ la Cape Canaveral Space Force Station ⁣in Florida.

 

Il primo CubeSat dello stato del Nebraska, ‌il Big ​Red Sat-1,‍ mira a indagare e migliorare la⁢ capacità di produzione di energia delle celle ​solari. È stato costruito da ‍un ‍team di studenti delle scuole medie ⁣e superiori, guidati da​ studenti universitari ‍di ingegneria ⁢dell’Università del Nebraska-Lincoln. Il satellite,⁤ che misura 1U (circa ‌10 centimetri cubici), testerà le celle Perovskite, un nuovo tipo di ‍cella solare progettata per migliorare la produzione di ‌energia sia con che senza ⁤esposizione diretta alla luce solare. Il team confronterà la produzione di energia con quella delle​ celle solari tradizionali, chiamate celle solari⁢ al gallio arseniuro, che voleranno anch’esse sul CubeSat.

 

BurstCube è un CubeSat 6U sviluppato dalla NASA progettato per cercare nel ⁢cielo brevi lampi di⁣ luce ad ⁢alta energia come ​esplosioni di raggi gamma, brillamenti solari e ⁢altri transitori di raggi ‍X duri. ⁣Le esplosioni di ⁣raggi gamma, lunghe‍ e corte, sono resti stellari che possono essere il risultato ⁢di alcune⁢ delle esplosioni​ più potenti dell’universo, come il collasso o la collisione di⁣ stelle⁢ massicce, o quando ‌una stella di neutroni ​si scontra con un buco⁤ nero. BurstCube ‌utilizzerà un⁢ nuovo tipo di array compatto e⁢ a basso consumo di⁤ fotomoltiplicatori al silicio ​per rilevare i ‌fugaci lampi di⁢ luce.

Con​ la capacità ​di rilevare⁤ questi‌ brevi lampi dallo​ spazio, BurstCube può aiutare ad avvisare‌ altri osservatori per assistere ai cambiamenti nell’universo mentre accadono. Gli⁣ astronomi possono anche trarre ‍vantaggio dalle informazioni perché queste esplosioni sono importanti fonti per le scoperte di onde gravitazionali.

 

Il SigNals ‍of Opportunity P-band Investigation, o SNoOPI, è un ⁤CubeSat dimostrativo della tecnologia progettato per migliorare il rilevamento⁤ dei livelli ‌di umidità su ⁣scala globale nel suolo della zona radicale e all’interno dei manti nevosi. L’umidità del suolo della zona radicale e l’equivalente in acqua della neve svolgono ruoli critici nel⁤ ciclo‍ idrologico, influenzando la produzione alimentare agricola, la gestione dell’acqua ‍e i fenomeni ​meteorologici. Quando gli scienziati comprendono​ la quantità di acqua nel ‌suolo, la crescita delle colture può essere prevista‍ con ‍precisione e l’irrigazione ‍può diventare più efficiente.

 

Il CubeSat 6U è sviluppato in collaborazione da NASA,⁢ Purdue University in Indiana, Mississippi State University e⁢ il Dipartimento⁢ dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

Il quarto della serie di piccoli ‌satelliti, l’HyTI (Hyperspectral Thermal Imager) dell’Università ⁢delle ‌Hawaii a Mānoa, è⁣ anch’esso un CubeSat‌ 6U progettato per studiare le risorse ‍idriche.‌ Sviluppato in partnership⁢ con la NASA per mappare le colture irrigate e quelle pluviali, HyTI è una dimostrazione pionieristica che​ integra ⁣la tecnologia dell’Imager ‍Iperspettrale, la​ tecnologia del piano focale dell’imager termico ad‌ alta risoluzione ‌temporale e l’elaborazione a bordo ad alte prestazioni per aiutare a⁢ comprendere‍ meglio l’uso dell’acqua ⁢nelle colture e la produttività idrica delle principali⁢ colture ‌mondiali.

 

Con questi strumenti, HyTI​ può ‌contribuire a sviluppare una comprensione più dettagliata del movimento, ⁢della distribuzione e della disponibilità dell’acqua e della sua ​variabilità nel tempo ⁤e nello⁣ spazio, un ⁤importante ‌contributo alle questioni globali di ​sicurezza alimentare e idrica.

Questi carichi utili sono stati ​selezionati attraverso la CSLI della NASA, che fornisce alle‌ istituzioni educative statunitensi, alle organizzazioni no-profit con una componente di educazione/divulgazione, alle istituzioni educative informali (musei e centri scientifici) e ai ⁣centri NASA l’accesso allo spazio a basso costo.

Una ⁢volta effettuate le selezioni dei CubeSat,‍ il Programma di Servizi di‌ Lancio della NASA lavora ⁣per accoppiarli con un lancio più adatto a ⁢trasportarli come carichi utili ausiliari. (METEOGIORNALE.IT)

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