
(METEOGIORNALE.IT) Le montagne gemelle del Colorado, conosciute come le Spanish Peaks, si innalzano maestose nel cielo raggiungendo rispettivamente altezze di 4.157 e 3.868 metri sul livello del mare. Queste formazioni geologiche, che emergono improvvisamente dalla pianura, hanno da sempre affascinato gli abitanti della regione e i viaggiatori che percorrono la strada I-25 da Pueblo a Trinidad.
Recentemente, un gruppo di geologi dell’Università del Colorado Boulder ha condotto uno studio per tracciare la cronologia geologica di queste montagne e per risolvere il mistero dell’altitudine delle High Plains del Colorado. Queste ricerche potrebbero avvicinare gli scienziati alla soluzione di uno dei più grandi enigmi della geologia del Colorado: cosa ha reso Denver, la città situata a un miglio di altezza, così elevata?
La ricerca, guidata da Sabrina Kainz durante il suo percorso di laurea in geologia, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Lithosphere. Il team ha analizzato le rocce che si estendono dalle Spanish Peaks fino a Two Buttes, una formazione geologica vicino al confine con il Kansas, scoprendo che le rocce che formano le Spanish Peaks si sono iniettate nella crosta terrestre come magma circa 24 milioni di anni fa, ma sono rimaste sepolte a chilometri di profondità fino a circa 17 milioni di anni fa. Il processo che le ha portate in superficie rimane tuttavia un mistero.
Le High Plains del Colorado, dominate da rocce sedimentarie, presentano una caratteristica anomala rispetto ad altre regioni elevate del mondo: non sono il risultato della compressione e dello scontro tra placche tettoniche, bensì appaiono come un alto e piatto impilamento di “frittelle geologiche”. Questa peculiarità le rende oggetto di grande interesse per i ricercatori.
Le Spanish Peaks sono state un punto di riferimento importante per generazioni di persone che hanno abitato il sud del Colorado. I nativi Comanche le chiamavano “Wahatoya”, che significa “Montagna Doppia”, e i viaggiatori che seguivano il Santa Fe Trail nel XIX secolo le usavano come punto di riferimento per orientarsi. Inoltre, nel 1913, centinaia di minatori in sciopero contro la Colorado Fuel and Iron Company stabilirono un campo tendato non lontano dalle montagne, evento che precedette il massacro di Ludlow del 1914, uno dei più letali conflitti lavorativi della nazione.
La formazione delle Spanish Peaks è avvenuta in un periodo diverso e con rocce completamente differenti rispetto alle cime delle Rocky Mountains ad ovest. Per Kainz, ora dottoranda all’Università di Washington a Seattle, studiare queste caratteristiche durante il suo percorso di laurea è stato un sogno realizzato. Il progetto, iniziato durante il picco della pandemia di COVID nel 2020, si è basato su un approccio chiamato termocronologia, che permette di ottenere indizi sulla temperatura delle rocce milioni di anni fa attraverso piccoli cambiamenti chimici nei cristalli.
I risultati dello studio indicano che le Spanish Peaks si sono formate quando il magma è risalito dalle profondità della crosta terrestre senza però raggiungere la superficie. Successivamente, in un breve lasso di tempo dal punto di vista geologico, vasti tratti di terra nel sud-est del Colorado sono scomparsi. Tra circa 18 e 14 milioni di anni fa, più di un miglio di rocce sedimentarie intorno alle Spanish Peaks è stato eroso e trasportato nel fiume Arkansas.
Gli scienziati sospettano che forze geologiche ancora non identificate abbiano spinto verso l’alto il sud-est del Colorado dall’interno, esponendo le rocce precedentemente sotterranee all’erosione causata da pioggia e acque correnti. Attualmente, Abbott e i suoi colleghi stanno esplorando come questo disturbo possa inserirsi nell’evoluzione più ampia delle pianure del Colorado. I dati preliminari suggeriscono che le terre pianeggianti intorno a Denver potrebbero non aver subito sconvolgimenti simili nello stesso periodo.
Lo studio chiarisce un aspetto: le High Plains del Colorado sono da sempre un fenomeno degno di nota. “Per quanto elevate siano oggi le High Plains, in passato lo erano molto di più”, ha affermato Kainz. “Erano alte quanto lo sono oggi le Rocky Mountains”. (METEOGIORNALE.IT)
