METEO 15 giorni, brusca accelerazione d'INVERNO
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
I modelli matematici confermano il brusco cambiamento delle condizioni meteo climatiche nel corso del weekend dell’Epifania. Un cambiamento profondo, sostanziale, dettato da un affondo depressionario di matrice Polare.
Affondo che successivamente richiamerà aria ancor più fredda di matrice artica, dopodiché andrà valutato con molta attenzione ogni step evolutivo. Le ultimissime proiezioni ci dicono che potrebbe tornare il maltempo, ma stavolta di matrice oceanica.
Una pausa dal freddo insomma, freddo che però potrebbe ripresentarsi attorno a metà mese e con più foga rispetto all’imminente peggioramento polare.
Peggioramento che, lo ripetiamo, imprimerà un cambio di marcia sostanziale alla stagione invernale. Difatti l’affondo depressionario polare porterà alla genesi di un vortice ciclonico secondario foriero di severo maltempo.
I modelli matematici a più alta risoluzione ci dicono che le precipitazioni saranno diffuse, localmente intense e che la quota neve farà registrare un progressivo calo su tutte le regioni.
Calo più pronunciato a inizio della prossima settimana, ovvero nel momento in cui si farà strada la componente artica.
La prossima settimana sarà fredda, quindi pienamente invernale, dopodiché potrebbe esserci una pausa almeno sul fronte termico. Qualora dovesse giungere la perturbazione atlantica le temperature salirebbero ma tornerebbe il maltempo.
Da metà mese in poi s’intravedono dinamiche invernali nuovamente consistenti, probabilmente dettate dalla strutturazione di un blocco anticiclonico oceanico. Blocco che porterebbe un’imponente irruzione artica fin nel cuore del Mediterraneo.
Quest’ultima ipotesi, quella artica, andrà ovviamente vagliata cammin facendo ma al momento – viste le dinamiche atmosferiche in atto – è da ritenersi assolutamente plausibile.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
