Ma davvero avremo il gelo dalla Siberia? Facciamo chiarezza
Trend climatici e previsioni meteorologiche: analisi del freddo in Italia
Dicembre ha confermato il drammatico trend di riscaldamento globale che vedrà l’anno 2023 come capolista nella lunga sfilza di anni con temperature anomale. L’irruzione di aria artica che raggiungerà la Penisola subito dopo l’Epifania, non avrà caratteri di eccezionalità. Farà freddo? Si, scenderemo sotto media? Si, ma non diffusamente. Nevicherà fino a bassa quota, localmente in piano? Si ma forse saranno solo episodi. Insomma una parentesi invernale in un contesto fin troppo caldo. Vediamo allora come si svolgeranno le cose.
Percezione del freddo e realtà climatica
Ma non è che siamo troppo pessimisti? Ovvero, osservando la mappa qui sopra osserviamo temperature sotto media in quota, che è quella di riferimento a circa 1500 metri (il blu). Diciamo che osservando le proiezioni dei centri di calcolo sino a due settimane, non ci sono in programma ondate di gelo estremo, eppure nel Nord Europa e ormai in tutta la Russia europea, le temperature sono scese a valori come non succedeva da molti anni. Il freddo in Italia arriverà, eccome se arriverà.
L’arrivo del freddo in Italia
Il freddo avrà inizio nella giornata di lunedì quando l’evoluzione del vortice di bassa pressione dell’Epifania, che nel frattempo si sarà posizionato sulle regioni meridionali, richiamerà verso l’Italia correnti fredde di estrazione continentale. Il grosso del freddo resterà oltralpe scorrendo verso la Francia ma dalla porta della Bora riusciranno comunque ad entrare masse d’aria con una temperatura in quota a 1500m tra i 5 e 8 gradi sotto zero. Insomma, per ora parrebbe niente di eccezionale, tuttavia sarebbero temperature sotto le medie. Soprattutto il condizionale sui valori di temperatura in transito è d’obbligo, percgé potrebbe fare anche meno o più freddo.
Effetti localizzati del maggior freddo
Le correnti fredde si addosseranno al versante adriatico centrale e settentrionale portando delle nevicate fino a quote basse, molto probabilmente anche in pianura, tra l’Emilia Romagna e le bassissime quote delle Marche. Nel contempo correnti meno fredde entreranno da ovest interessando la Sardegna dove potrà esserci qualche nevicata in alta collina. Qui l’aria fredda non trova ostacoli discendendo dalla Valle del Rodano, e con i rovesci la neve può cadere ben al disotto dello zero termico. Però, la temperatura sarà sotto la media, e l’esperienza insegna che il rischio di neve a quote basse è da considerare sino alle regioni tirreniche.
Altrove e ci riferiamo soprattutto al Sud Italia dove l’instabilità sarà più marcata le nevicate si avranno solo a quote montane, però sino in collina tra Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata. Massime e minime saranno in diminuzione e risulteranno leggermente sotto media sull’Adriatico centro settentrionale. Il freddo arriverà eccome, ma dobbiamo anche segnalare che ci troviamo nel periodo che è il culmine dell’inverno, e varie regioni anche di giorno, dovrebbero avere temperature compatibili con neve e gelate. Avremo una maggior percezione del freddo rispetto alla reale entità del freddo, ed i mass media raccontando di nevicate parleranno di ondata di gelo, ma questa non sarà un’ondata di gelo, quantomeno sulla base delle attuali informazioni.
Previste ulteriori diminuzioni di temperatura
Martedì il flusso freddo dovrebbe inasprirsi leggermente tra Emilia Romagna e medio Adriatico creando i presupposti per delle nevicate fino a quote molto basse, insomma, c’è la possibilità che nevichi in pianura con l’incognita di temperature tra 0°C e poco più, o forse appena sottozero. Neve in collina sarà ancora possibile su parte del Sud Peninsulare. Altrove l’instabilità sarà meno accentuata. Massime e minime saranno in ulteriore lieve calo e potranno risultare sotto media al Centro-Nord. Valori maggiormente sotto la norma ci dovrebbero essere sui rilievi, perché il freddo in pianura si necessità di maggior tempo a propagarsi.
Nella giornata di mercoledì il flusso freddo dovrebbe risultare nel complesso ancora presente, e portare qualche nevicata fino in collina soltanto al Sud. Ma ci sarà ancora della variabilità vagante, e insomma, le novità or ora non prededibili sono da considerare. La massa fredda ci lascerà in eredità delle temperature molto basse che potrebbero far scivolare le minime soprattutto al Nord diversi gradi sotto lo zero durante la notte. Però, valori sino a -5°C di minima non sono da ondata di gelo per gennaio da quelle parti.
