(METEOGIORNALE.IT) L’Inverno di Dicembre può sorprendere, ma anche quest’anno il meteo deluderà gli amanti della neve adesso da qui al Natale. Il freddo rimarrà lontano e tanto meno la neve, con la stagione invernale che subirà una battuta d’arresto ed andrà in letargo.

In sostanza, il Mediterraneo e l’Italia saranno ancora esposti al flusso mite e all’anticiclone. Tali dinamiche sono legate ad un Vortice Polare troppo forte, che impedisce le discese fredde verso le nostre latitudini, ma soprattutto configurazioni capaci di portare il gelo.
Ormai nel mese di Dicembre ci abbiamo fatto il calo a scenari non proprio invernali. Il ciclo non è favorevole. La mente corre indietro a periodi non troppo lontani nei quali la dama bianca ha imbiancato l’Italia a Dicembre, persino a Roma. Ovviamente la neve sulla Capitale è un evento di per sé eccezionale.
Vediamo come sarà lo scenario dei prossimi mesi. L’inverno è lungo, e negli ultimi anni è stato fortemente insidiato dalle alte pressioni che hanno generato anche ondate di calore anomalo. Ma non è detto che debba andare così anche tutto quest’inverno.
Cosa serve perché possa nevicare su Roma
Cosa occorre per la neve a Roma? È interessante notare che, a differenza della maggior parte delle città italiane, Roma ha sperimentato nell’ultimo decennio un aumento insolito della frequenza delle nevicate rispetto ai trent’anni precedenti. Dal 2010 al 2018, la città ha assistito a diversi episodi nevosi, alcuni dei quali assolutamente eccezionali come portata.
Il picco si è verificato nel febbraio 2012, durante un’epoca di freddo storico. In quell’occasione, Roma fu colpita da due singole nevicate a distanza di alcuni giorni l’una dall’altra. La città fu coperta e immobilizzata da strati di neve di 15-20 cm, con accumuli anche maggiori nelle zone periferiche.
Durante gli stessi giorni, nevicate abbondanti colpirono molte altre aree del Centro Italia e dell’Emilia Romagna, creando una situazione di emergenza che durò diverse settimane. Molti villaggi rimasero isolati anche dopo la fine delle nevicate. L’anno 2012 fu caratterizzato da un freddo storico, simile a quello degli inverni del 1929 e del 1985.
Perché nevichi a Roma, è generalmente necessario un flusso di aria fredda continentale da nord-est, sovrapposto a un flusso di aria più umida in quota. Queste condizioni si verificano solitamente quando si forma una bassa pressione sul Mar Tirreno a sud della Capitale, vicino all’isola di Ponza.
La neve a Roma arriva con la Ponza Low, ecco di che si tratta
La condizione conosciuta come “Ponza Low” si riferisce a una specifica configurazione meteorologica che può portare a maltempo in Italia, specialmente a nevicate a Roma. È importante sottolineare che questo termine non ha alcuna relazione con tecniche di windsurf, ma descrive un fenomeno atmosferico ben definito.
Il “Ponza Low” si manifesta quando si forma una zona di bassa pressione vicino all’isola di Ponza nel Mar Tirreno. Questa particolare disposizione può indurre un flusso di aria fredda e umida verso l’Italia, in particolare lungo la costa tirrenica e nel Centro Italia, inclusa Roma.
In presenza di condizioni ottimali, come basse temperature, questa configurazione può causare nevicate, persino a Roma, che di solito riceve poca neve a causa del suo clima mediterraneo. Questo evento è abbastanza raro e può generare condizioni atmosferiche insolite e notevoli, soprattutto nelle città meno equipaggiate per affrontare nevicate intense.
Per quanto riguarda la possibilità di nevicate a Roma a dicembre, nonostante nella meteorologia nulla sia impossibile e ci possa sempre essere una prima volta, le statistiche mostrano alcuni casi in cui la neve ha coperto Roma prima di Natale. Questi episodi si sono verificati anche nel nuovo millennio.
Le condizioni ideali per nevicate in pianura o sulle coste sono molto rare a dicembre, almeno in molte aree del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. In queste regioni, l’inverno più rigido e le condizioni più favorevoli per la neve si hanno nella seconda metà dell’inverno, tra fine gennaio e inizio febbraio.
Gennaio e febbraio sono i mesi in cui è più probabile che nevichi su Roma. La neve a dicembre è un fenomeno estremamente raro, almeno secondo quanto emerge dalle statistiche e dai dati raccolti dall’osservatorio del Collegio Romano nell’ultimo secolo.

L’ultimo episodio nevoso di Dicembre
Quel che emerge è che la neve a dicembre, dapprima saltuaria, è divenuta poi sempre più rara col trascorrere dei decenni. Risale però esattamente a 13 anni fa una fioccata dicembrina, avvenuta il giorno 17 dicembre, seppure trasformatasi rapidamente in pioggia.
Come si verificò la neve del 17 Dicembre 2010? Nella notte precedente si accumulò così tanto freddo che alcune stazioni meteo di Roma fecero registrare valori termici fino a -5°C, con le fontane del centro città che ghiacciarono creando degli straordinari effetti. Il grande freddo derivò da un afflusso d’aria gelida continentale nei giorni precedenti.

Alle ore 12 del 17 Dicembre arrivarono le prime nubi, mentre a Roma la temperatura era ancora sottozero. Attorno alle ore 13 iniziò una debole nevicata, che divenne più significativa verso le ore 14. Alle ore 15 arrivò dal mare un temporale nevoso che fu in grado di scaricare un paio di centimetri sulle zone più alte della città.
Malgrado il temporale nevoso, l’arrivo dell’aria atlantica rovinò in modo irrevocabile la colonna d’aria, trasformando molto rapidamente la neve in pioggia. Alle ore 22 la temperatura sfiorò addirittura i 20°C sul litorale, mentre sulla città di Roma ci furono temporali a ripetizione. Fu un evento davvero incredibile
Altri casi del passato
Se escludiamo la coreografica fioccata del 17 dicembre 2010, con lievi temporanei accumuli appunto solo nelle zone più alte, bisogna tornare indietro al 24 dicembre 1962 per l’ultima nevicata. In quella Vigilia di Natale la neve portò accumulo al suolo persino ad Ostia e sulle zone alte fra cui Monte Mario.
Nevicate più importanti si ebbero nel dicembre 1941 (7 cm), dicembre 1940 (4 cm il 24 dicembre) e dicembre 1939 (15 centimetri anche in centro città). Da segnalare ben 3 giorni di neve consecutivi nel dicembre 1917. In quell’occasione si raggiunse un totale di 8 centimetri d’accumulo. Da ciò si desume che le nevicate dicembrine sono un fenomeno del tutto eccezionale e bisogna tornare molto indietro nel tempo per trovare eventi significativi. (METEOGIORNALE.IT)
