Dicembre puรฒ a volte riservare sorprese per gli amanti del gelo invernale, ma anche questโanno ormai si puรฒ dire che non avremo un Bianco Natale, come ormai siamo abituati. Le prospettive non soddisferanno gli amanti della neve fin dopo Natale e bisogna proiettare lo sguardo piรน avanti, al nuovo anno.
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Negli ultimi anni siamo spesso abituati al Natale con lโanticiclone o con il bel tempo e soprattutto con il clima mite poco invernale. Eppure questโanno avevamo avuto un dicembre abbastanza freddo nella prima fase, ma proprio a Natale avremo mitezza e anticiclone.
Il freddo resterร distante, e ancor meno probabile sarร la neve, con la stagione invernale che subirร un rallentamento e entrerร in una fase di quiescenza, rispetto a quanto visto nella parte iniziale di Dicembre. Nessuno si aspettava di avere per forza la neve per il periodo della festivitร , ma almeno un clima che somigliasse di piรน allโInverno.
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Tra mitezza e Anticiclone
In breve, il Mediterraneo e lโItalia continueranno ad essere influenzati da correnti miti e dallโalta pressione. Queste condizioni sono dovute a un Vortice Polare eccessivamente forte, che blocca le correnti fredde verso le nostre aree, impedendo soprattutto configurazioni atmosferiche che potrebbero portare il gelo sino alle nostre latitudini.
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Siamo ormai abituati, nel mese di Dicembre, a scenari che poco ricordano lโinverno. Il ciclo climatico attuale non รจ favorevole. Ricordiamo con nostalgia periodi non troppo remoti in cui la neve ha coperto lโItalia a Dicembre, persino a Roma. La neve nella capitale รจ sempre stata un evento straordinario.
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Sarebbe sulla carta ben piรน normale sperimentare la neve su Milano, eppure ormai รจ diventato un evento. Per trovare la coincidenza della neve a Natale a Milano e in genere sulla Val Padana bisogna tornare indietro addirittura di oltre ventโanni. Il Natale รจ piรน spesso mite o anticiclonico, ma quasi mai associato a freddo e neve.
Prima di dare per spacciato lโInverno, aspettiamo di vedere come si evolverร la situazione nei prossimi mesi. Lโinverno รจ ancora lungo, e negli ultimi anni รจ stato caratterizzato da alte pressioni che hanno portato anche ondate di calore. Tuttavia, non รจ scontato che la tendenza continui nei mesi a venire.
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Cosa serve per la neve sulla Val Padana
Uno dei fattori chiave nella riduzione delle nevicate nella Pianura Padana รจ stata la diminuzione delle intrusioni di aria fredda. Queste sono cruciali per generare il cosiddetto โcuscino di aria fredda padanoโ. Grazie alla configurazione geografica della valle, si creano le condizioni perfette per trattenere lโaria fredda nei bassi strati e favorire cosรฌ lโarrivo della neve quando si propone aria umida da sud, che tende a scorrere al di sopra dello strato gelido.
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Un altro fattore che influisce sulla diminuzione degli eventi nevosi รจ la prevalenza di condizioni di alta pressione durante lโinverno. Queste portano a periodi prolungati senza precipitazioni, ma per fortuna, al momento, โnonโ sembra essere una preoccupazione cosรฌ importante come in altri Inverni.
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Lโultima vera nevicata di Natale sulle pianure del Nord Italia
Guardando al passato, la storia insegna che la neve a Natale รจ tuttโaltro che frequente. Sono davvero rari gli episodi che si ricordano, anche in quelle zone dove certo la dama bianca non rappresenta un ospite inatteso in inverno.
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Eppure la neve a Natale rappresenta un sogno per tutti, specialmente per i bambini. Una nevicata a Natale non avrebbe eguali. Ebbene, lโultimo Natale in compagnia di una nevicata piuttosto รจ stato quello del 25 dicembre del 2000 in parte della Val Padana, specie tra Piemonte, parte della Lombardia, ovest Emilia e Liguria interna.
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La neve a Milano del Natale 2000
Durante la notte del Natale, lโingresso perturbazione atlantica ha introdotto correnti umide e instabili verso il Nord Italia. Nelle aree pianeggianti del Nord, giร interessate da unโaria fredda a livello del suolo, la perturbazione ha incontrato lโaria fredda che si รจ mantenuta nei bassi strati. Nonostante le temperature non fossero estremamente basse in quota, ciรฒ ha determinato nevicate anche in pianura in diverse zone del Piemonte e della Lombardia.
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Milano fu ricoperta da quasi 20 cm di neve. In quellโoccasione, la cittร non era pronta a fronteggiare lโevento, tanto che i 15-20 centimetri di neve accumulatisi tra il 24 e il 25 dicembre 2000 suscitarono numerose polemiche nei mezzi dโinformazione. Al di lร delle problematiche legate alla gestione urbana in condizioni di โallerta-neveโ, come spesso descritto dai media contemporanei, focalizziamoci sugli aspetti emotivi. Per molti bambini di quella generazione, quella nevicata nella notte di Natale รจ diventata un ricordo incancellabile.
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I suoni si smorzano sotto la coltre di neve, le luci colorate illuminano i fiocchi di neve, trasformando la cittร in un quadro pittoresco. Per la prima volta, quei paesaggi da cartolina prendevano vita davanti ai loro occhi, nella loro cittร . Forse, qualche bambino, affascinato da questo scenario da favola e dalla propria fantasia, ha persino immaginato di vedere una slitta trainata da renne volare sopra i tetti di Milano.
Le cause della nevicata padana del Natale 2000
Questo fenomeno si verificรฒ a seguito di una concatenazione di circostanze propizie, e la perfetta coincidenza di questi elementi con le temperature ha reso possibile una nevicata nella notte incantata di Natale. Tra il 21 e il 22 dicembre, un anticiclone collocato sullโEuropa centro-orientale convogliรฒ una corrente dโaria molto fredda verso la Pianura Padana.
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Il 23 dicembre, a causa di un aumento della pressione e della cessazione dei venti orientali, lโaria fredda ebbe modo di radicarsi ed attecchire negli strati bassi dellโatmosfera. Di conseguenza, le temperature scesero notevolmente, portando alla formazione di foschie in pianura. La mattina del 24, con temperature al suolo particolarmente rigide, un sistema perturbato atlantico, trasportando correnti umide e piรน calde, si avvicinรฒ allโItalia.
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Questo flusso temperato fece salire le temperature a quote medie, tranne nellโangolo nord-occidentale dellโItalia, dove persisteva uno spesso strato di aria fredda, creando un contesto termico e igrometrico favorevole alle nevicate. La collisione tra lโaria calda in quota e lo strato freddo a terra generรฒ intense precipitazioni, che si trasformarono in neve soltanto in alcune aree della Liguria, del Piemonte e della Lombardia.
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Nel nord-est e in Emilia, invece, a causa dellโincremento termico in quota, si verificรฒ la pioggia gelata. A Milano, la nevicata cominciรฒ nel pomeriggio della Vigilia e proseguรฌ fino a metร mattina di Natale, accumulando circa 15-20 cm di neve al suolo.
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Vediamo se questโinverno riuscirรฒ ad andare in controtendenza rispetto alle ultime stagioni. Il in Pianuraโ Padana รจ in continua evoluzione e, nonostante la tendenza alla riduzione delle nevicate, ci sono ancora degli eventi eccezionaliโ che sorprendono gli abitanti della valle. Rimanete sintonizzati per non perdervi le ultime novitร sullโandamento dellโinverno appena iniziato!