La crisi della produzione di ortaggi a causa del cambiamento climatico
(METEOGIORNALE.IT) Il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sulla produzione di ortaggi, in particolare sulle brassicacee come il broccolo, la coliflor, la col, la carciofo e la lattuga. La riduzione dell’offerta e le difficoltà nella catena di distribuzione stanno creando tensioni nel settore, costringendo i produttori a cercare soluzioni alternative per garantire la continuità del mercato.
La riduzione dell’offerta
Impatto del cambiamento climatico
La campagna di produzione del broccolo è stata fortemente colpita dal cambiamento climatico, con una riduzione del volume fino al 40% all’inizio della stagione. Questo ha causato interruzioni nel rifornimento alla grande distribuzione, con alcune catene di supermercati che si trovano con gli scaffali vuoti già nel pomeriggio. La situazione è stata aggravata dalla siccità e dalle alte temperature, che hanno ridotto la superficie coltivata e i rendimenti, oltre a ritardare la semina e anticipare la fine della campagna europea.
Conseguenze per la catena di valore
La riduzione dell’offerta ha creato molta tensione nella catena di valore, con i produttori costretti a cercare soluzioni alternative per garantire la continuità del mercato. La situazione è particolarmente critica per alcuni prodotti come il broccolo, la coliflor, la col, la carciofo e la lattuga, che sono fondamentali per la dieta mediterranea.
Le strategie dei produttori
I produttori di brassicacee, di fronte ai problemi causati dalla siccità, hanno iniziato a delocalizzare i loro coltivi, spostandosi in zone con condizioni climatiche più favorevoli e con un migliore accesso all’acqua. Il broccolo, ad esempio, non è più coltivato solo nella Regione di Murcia, ma si è esteso ad altre aree come Andalusia, Castilla La Mancha, Extremadura e il nord della Spagna. I produttori stanno pianificando la produzione in base all’altitudine e adattando le loro strategie alle condizioni locali, cercando anche collaborazioni con produttori di altri paesi come la Polonia per garantire un approvvigionamento continuo.
Variabilità genetica
Per rispondere alle difficoltà climatiche, le case di semi stanno lavorando allo sviluppo di varietà più rustiche, con minori necessità di risorse e meglio adattate alle inclemenze del clima. L’obiettivo è anche quello di migliorare la produttività e l’adattabilità alla raccolta meccanica, con piante con steli più alti e teste più uniformi. Si sta dando particolare importanza al prodotto destinato all’industria, che sta registrando una crescente domanda.
In conclusione, il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova la produzione di ortaggi, in particolare delle brassicacee. I produttori stanno cercando di adattarsi a queste nuove sfide, delocalizzando i coltivi e sviluppando varietà più resistenti. Tuttavia, la situazione rimane critica e richiede un impegno congiunto di tutto il settore per garantire la continuità del mercato e la disponibilità di questi prodotti fondamentali per la nostra alimentazione. (METEOGIORNALE.IT)

