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L’autunno sta per cedere il testimone all’inverno (dal 1° dicembre inizierà l’autunno meteorologico, poi dal 22 dicembre quello astronomico) anche se già qualche prima avvisaglia l’abbiamo avuta con la prima irruzione di aria fredda proveniente dalla Russia verso le Adriatiche.

 

E proprio questa massa d’aria fredda ha provocato le prime vere nevicate a bassa quota tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Ora l’evoluzione sta nuovamente cambiando. Mentre al Nord è previsto maltempo col rischio di fiocchi a bassissima quota (e gelicido su alcune zone) il Sud vivrà l’ennesimo richiamo molto mite ad opera di una massa d’aria proveniente dal Nord Africa accompagnata da venti da Scirocco e Libeccio.

 

Italia spaccata in due

Per questo avremo, nei prossimi giorni, un’Italia letteralmente spaccata in due: freddo al Nord, fresco al Centro, molto mite al Sud. Ma anche sulle Regioni meridionali da domenica le temperature rientreranno nella norma a causa di una massa d’aria più fredda che scivolerà lungo il versante Adriatico.

 

Tutto questo mentre l’Europa da giorni sta vivendo una fase fortemente instabile e fredda, a tratti gelida, con neve fino in pianura. E’ il caso di Germania, Polonia, Ungheria, Svizzera, Austria, e gran parte della nazioni dell’Est Europa. Tuttavia, anche lo schema sul nostro Paese, dopo le incertezze meteo di questi giorni, tornerà a cambiare.

 

Settimana di freddo e maltempo

Secondo le ultime emissioni modellistiche, la prossima settimana, quella che ci traghetterà verso la prima vera festività natalizia, l’Immacolata, vedrà l’instaurarsi di una profonda area depressionaria in grado di portarci diverse fasi di maltempo.

 

Avremo quindi piogge abbondanti da Nord a Sud e nevicate a quote via via più basse dapprima sulle Alpi poi anche sugli Appennini centro-meridionali. Insomma, più che autunno la prossima settimana sembrerà inverno su diverse Regioni dello Stivale.

 

Poi ondata di freddo e Anticiclone?

Poi, successivamente a questa lunga fase fredda ed instabile un ipotetico cambio è previsto agli inizi della seconda decade di dicembre con il vortice polare in rinforzo. Questo potrebbe significare lo spostamento della fascia anticiclonica più a nord e quindi anche sul’Italia con un aumento delle temperature, con valori sopra la media. Nella fase di passaggio una veloce ondata di freddo non è da escludersi sulle regioni del Sud Italia. Ma di questo ne riparleremo nei prossimi giorni.

 

 

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