Meteo: la previsione perfetta per il Gelo del Buran in Italia

Meteo: la previsione perfetta per il Gelo del Buran in Italia

Nel cuore dell’Inverno saliranno le possibilità del ritorno del Buran, vediamo le varie combinazioni possibili

In linea di massima, durante l’Inverno le condizioni meteo nel cuore della Russia sono segnate dal predominio di un’ampia area di alta pressione. Questo anticiclone cosiddetto termico, molto esteso, interessa il comparto asiatico ad est degli Urali, per estendersi a tratti più ad ovest verso l’Europa.

Il Vortice Polare e il ruolo determinante in Inverno

Lo Stratwarming può scatenare gli eventi gelidi più importanti

I possibili scenari e l’evoluzione di Dicembre

Effetti sull’Italia di un eventuale Buran

In queste regioni, l’aria nei bassi strati si raffredda notevolmente a causa della bassa radiazione solare invernale e della latitudine, ma anche per effetto dell’inversione termica che mantiene verso il basso l’aria più fredda. Di conseguenza, la temperatura nelle vaste pianure asiatiche diminuisce progressivamente, raggiungendo valori estremamente rigidi.

Il Vortice Polare e il ruolo determinante in Inverno

L’espansione e l’importanza dell’anticiclone nelle terre asiatiche è in qualche modo connessa anche alla forza alle varie quote del Vortice Polare. Quello che più interessa al riguardo sono le caratteristiche del Vortice Polare a livello della stratosfera, dove può subire interferenze che ne determinano un crollo strutturale.

Nonostante la quota oltre la Troposfera, anche a tali altezze si verificano alterazioni della circolazione atmosferica. Queste possono sfociare anche in fortissimi riscaldamenti troposferici che tendono ad alterare la circolazione del Vortice Polare, delineando maggiori possibilità anche per l’arrivo del gelo dalle steppe siberiane.

Quando la circolazione atmosferica del Vortice Polare è molto stretta alla regione artica, il Vortice Polare viene detto intenso e chiuso. In tali circostanze, se il Vortice Polare non è così forte in troposfera, anche l’Europa può essere interessata da ondate di freddo che possono essere artiche (queste hanno una maggiore componente marittima) o polari.

Le irruzioni più importanti possono originarsi dalle aree artiche ad est della Lapponia e, attraversando vasti territori emersi dal mare, risultano decisamente gelide e possono portare ondate di gelo anche in Italia, come accaduto a fine gennaio 1999 nei famosi “Giorni della Merla”.

Lo Stratwarming può scatenare gli eventi gelidi più importanti

L’evento più significativo relativo al Vortice Polare è quando avviene il repentino riscaldamento di una sua parte. Questo può invertire la direzione della circolazione del Vortice da ovest-est a est-ovest, trascinando verso l’Europa aria gelida dalla Siberia.

In Italia, questo fenomeno è noto come Buran, come accaduto nel gennaio 1985, dicembre 1996, così come tra febbraio e inizio marzo 2012, portando nevicate fino alle coste e intense gelate. Un ultimo episodio di Buran è quello relativo al Febbraio 2018, che portò addirittura la neve sino a Roma e Napoli.

Dobbiamo aspettarci sorprese immediate in quest’inizio d’Inverno? Attualmente, il Vortice Polare è abbastanza forte a livello della stratosfera, meno lungo la troposfera ed è questo ultimo elemento che favorisce il riversarsi d’aria artica verso l’Europa.

Le ondate di freddo saranno protagoniste ad inizio Dicembre e sino all’Immacolata, ma si tratterà di irruzioni artiche e quindi non di gelo eccezionale, anche se probabilmente sarà sufficiente per vedere la neve in pianura, almeno al Nord. Al momento non sono ancora previsti scossoni del Vortice Polare stratosferico, riducendo nel breve e medio termine la probabilità di fasi di gelo siderale sul comparto europeo.

I possibili scenari e l’evoluzione di Dicembre

Tuttavia, nel lungo periodo, si osservano fluttuazioni nel Vortice Polare che potrebbero spingere aria molto fredda verso l’Europa e l’Italia, forse entro fine Dicembre o più probabilmente a Gennaio. Naturalmente si tratta solo di scenari probabilistici, inevitabilmente da aggiornare costantemente alla luce delle variazioni legate alle fluttuazioni degli indici di comportamento del clima.

Le proiezioni a lungo termine del Centro Meteo Europeo per Dicembre 2023 indicano un probabile cambio di scenario verso metà Dicembre, per un temporaneo rinforzo del Vortice Polare. Si prevede un ritorno delle temperature in Italia prossime o sopra la media, per il ritorno di una circolazione più mite zonale.

La combinazione di temperature tipiche di Dicembre e precipitazioni sopra la media farebbe intendere previsioni di abbondanti nevicate. Neve che però obiettivamente appare più probabile in montagna e non più in pianura, anche se Dicembre è il mese più congeniale per la persistenza del cuscino freddo in Val Padana.

Al momento, non si può prevedere l’arrivo del gelo del Buran sull’Italia nel mese di gennaio, ma esistono proiezioni che suggeriscono eventi atmosferici preludio di un cambiamento nelle correnti atmosferiche. In particolare, si fa riferimento a un improvviso riscaldamento stratosferico che potrebbe invertire le correnti in quota.

Si utilizza il condizionale in queste proiezioni, data la natura incerta di previsioni meteorologiche così complesse. Le previsioni meteo risultano più affidabili quando indicano correnti occidentali provenienti dall’Atlantico. Al contrario, sono meno certe in presenza di disturbi che preannunciano ondate di freddo dalla Russia.

Queste ultime acquisiscono credibilità soltanto a ridosso dell’evento, meno di 10 giorni, e necessitano di un monitoraggio attento a causa della loro natura imprevedibile. n Italia, il Mar Mediterraneo, soprattutto in quest’anno con temperature marine elevate, può generare significative aree di bassa pressione che potrebbero portare a intense precipitazioni.

Qualora dovessero verificarsi ondate di gelo dalla Russia, ci sarebbe un alto rischio di tempeste di neve eccezionalmente forti. Stiamo ipotizzando scenari basati sulla logica climatologica, che differiscono dalle previsioni meteo concrete.

Effetti sull’Italia di un eventuale Buran

Abbiamo analizzato l’evoluzione meteorologica che potrebbe scatenare il fenomeno del Burian in Italia, portando freddo e gelo e, di conseguenza, abbondanti nevicate, soprattutto nelle regioni centrali, meridionali, in Sardegna e Sicilia. L’Emilia-Romagna, nel Nord Italia, risulta essere particolarmente vulnerabile, mentre le altre regioni settentrionali generalmente sperimentano eventi meno intensi.

Va notato che quando una massa d’aria fredda dalla regione balcanica si dirige direttamente verso la Pianura Padana, possono verificarsi tempeste di neve, come avvenuto il 13 dicembre 2001. Questi fenomeni sono divenuti rari negli ultimi decenni, in un contesto di aumento delle temperature e modifiche delle condizioni climatiche invernali in Europa e in Italia, forse dovute al riscaldamento globale e a fluttuazioni climatiche.

D’altronde il clima è cambiato, la temperatura è aumentata, e l’Europa con l’Italia più che altre aree del nostro Emisfero hanno subito una modifica delle condizioni meteo climatiche invernali verso il caldo. Insomma, staremo a vedere giorno per giorno nelle previsioni meteo climatiche con l’evoluzione che avremo, in quanto l’inverno 2023-2024 deve ancora esordire e manifestarsi in Italia.