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Meteo, ecco la grande neve a Milano. Previsioni

Si ritiene comunemente che a Milano la neve sia un evento raro, un'idea che riflette anche la realtà climatica più ampia della Valle Padana, la quale è

Si ritiene comunemente che a Milano la neve sia un evento raro, un’idea che riflette anche la realtà climatica più ampia della Valle Padana, la quale è soggetta a variazioni climatiche e agli effetti del cambiamento climatico. Negli ultimi dieci anni, le caratteristiche nevicate milanesi si sono fatte sempre più sporadiche.

Ma sarà possibile assistere a una nevicata quest’anno a Milano? Le condizioni attuali sembrano suggerire il contrario. Le osservazioni meteo parlano di temperature più alte del solito, mancanza di piogge e cieli soleggiati. Il cambiamento climatico e le fluttuazioni meteorologiche hanno notevolmente alterato lo scenario abituale: quello della neve che poi copriva i campi per settimane, che si posava sui tetti e nei parchi cittadini, favorita dalla limitata insolazione causata da cieli nuvolosi, foschie e nebbie tipiche della regione. E adesso? La nevicata ci sarà, e quando?

Lo vedremo nella conclusione del nostro approfondimento, dove accogliamo anche riferimenti al meteo passato per meglio identificare cosa succederà nel futuro.

28 Dicembre 2020, neve a Milano, la città si sveglia imbiancata di circa 20 cm. La neve al mattino presto è soffice, copre le strade, in periferia il paesaggio appare nordico e ricordava i nevoni che mancavano da anni. C’è poi da dire che di neve ne cadde tantissime appena a nord della città nei rilievi Alpini e Prealpini, dove si ebbero successive tormente di neve.

Dopo quell’evento, la neve è tornata a Milano come è avvenuto nell’ultimo decennio, con fioccate che in centro città hanno imbiancato di un velo bianco i tetti perché la temperatura non era ideale per la neve.

La nevicata perfetta di Milano fu quella del dicembre 2009. Era il 22 dicembre 2009 a Milano c’è stato un evento meteorologico notevole, ricordato soprattutto per la sua intensità e per l’impatto che ha avuto sulla città. Quel giorno, una densa e abbondante coltre di neve ha ricoperto Milano, trasformando il paesaggio urbano in un suggestivo scenario invernale.

La neve ha iniziato a cadere nelle prime ore della mattina e ha continuato senza sosta per gran parte della giornata. L’accumulo di neve è stato significativo, con alcune aree della città che hanno registrato diversi centimetri di spessore (una trentina). La nevicata è iniziata e terminata con temperatura sotto zero, e preceduta da gelate anche di giorno, oltre che da uno strato di neve ghiacciata preestistente. Il giorno della neve, molte fontane di Milano erano ghiacciate.

Questo evento ha avuto un forte impatto sulla vita quotidiana dei milanesi, causando disagi nei trasporti, con ritardi e cancellazioni nei servizi di treni e autobus, e difficoltà nella circolazione stradale. Molte scuole e uffici hanno chiuso o ridotto le loro attività a causa delle condizioni meteorologiche. Quel giorno, vi fu anche un appello da parte delle autorità comunali di tornare a casa perché non si sarebbe potuto spazzar via tutto quel nevone dalle strade, e così molti cittadini tornarono nelle loro case a notte fonda, mentre Linate aeroporto fu chiuso al traffico.

Il fenomeno atmosferico avvenne pochi giorni prima di Natale, e fu seguito dal gelicidio, ovvero la pioggia che gela, che causò l’interruzione dei collegamenti ferroviari. Insomma, si ebbe un evento meteo devastante per i collegamenti, proprio prima della festività tanto attesa, quando milioni di persone si mettono in movimento.

Oltre ai disagi, la nevicata ha anche offerto momenti di bellezza e serenità, con molte persone che hanno approfittato del paesaggio innevato per passeggiare e giocare nella neve. I parchi e le piazze della città si sono trasformati in luoghi magici, con famiglie e bambini che costruivano pupazzi di neve e si divertivano con le battaglie a palle di neve.

Nonostante le difficoltà e i disagi, la nevicata del 22 dicembre 2009 è rimasta nella memoria di molti cittadini come un momento particolare e suggestivo, un’occasione per vivere la città in un’atmosfera unica e incantata.

Ma a Milano ed in Valle Padana la neve arriva anche a sopresa, anche quando tutto sembra stabilire medio basse probabilità, se non addirittura la pioggia. Ed anche di questi eventi ce ne sarebbero parecchi da menzionare, ma abbiamo scelto uno avvenuto nel 2005, a dicembre.

La giornata del 5 dicembre 2005 rimarrà impressa nella memoria di molte regioni italiane, soprattutto nel Nord-ovest e nel Nord, per la sua eccezionale nevicata. In queste aree, come era stato previsto, la neve ha coperto anche le pianure, lasciando accumuli notevoli e mostrando momenti di intensità straordinaria. Questo evento è stato il risultato di una marcata perturbazione proveniente dall’Atlantico che, incontrando l’aria fredda stagnante da quasi due settimane, ha generato le condizioni ideali per una nevicata abbondante tipica dell’Italia Nord-occidentale. A rendere ancora più unico il fenomeno, ci sono stati anche temporali di neve durante la sera di venerdì e le prime ore di sabato, fenomeno simile a quello già vissuto il 18 gennaio 2005, con tuoni e fulmini che hanno sorpreso molti in pieno inverno. Non molti sanno che d’Inverno da queste parti i temporali sono un fenomeno inusuale. In alcune aree, quell’evento fu la sesta nevicata in pochi giorni, evidenziando ulteriormente la particolarità di quel periodo meteorologico.

Le zone più colpite da questa copiosa nevicata a bassa quota includono il Vogherese, la Lomellina, la bassa Valtellina, la Valchiavenna, le valli a nord di Varese, il Canton Ticino e l’alto lago di Como, dove lo spessore della neve ha raggiunto i 30-40 cm in due giorni, con punte anche maggiori localmente. Seguono il Milanese centro-occidentale, il Pavese, il Varesotto, l’area del Verbano e il Comasco centro-occidentale con 10-20 cm di neve, mentre la Brianza Milanese centro-occidentale, la Brianza Lecchese più occidentale e l’alto Lodigiano hanno registrato accumuli di circa 5-10 cm. Anche le Prealpi Varesine, Lariane, le Orobie Valtellinesi e Bergamasche hanno visto notevoli accumuli di neve, così come tutte le Alpi, dalla Val Chiavenna all’alta Valtellina.

Milano, in quel dicembre 2005 ha vissuto una delle sue nevicate più insolite e memorabili degli ultimi decenni, con accumuli di neve tra 8 e 15 cm nel centro città e una mobilità urbana fortemente limitata dalla pesantezza del manto nevoso (neve bagnata per la temperatura ai limiti), che ha causato la caduta di centinaia di rami sulle linee dei tram e dei treni, provocando interruzioni dell’elettricità.

Abbiamo raccontato di eventi meteo nevosi su Milano, alcuni unici per questi ultimi due decenni, altri già visti, con quella neve umida, bagnata con la temperatura mitigata dall’isola di calore urbano. E si, Milano deve anche far fronte al calore intriseco alla città, dovuto alla densa e amplissima urbanizzazione.

Come promesso, ragioniamo un po’ sulle tendenze meteo climatiche nevose per Milano. Ebbene, come anche altri anni, questo sembrerebbe un anno ideale, come avvio, per vedere delle nevicate a Milano. C’è El Niño favorevole a livello emisferico, ma Milano è un puntino nel Globo terrestre, c’è il raffreddamento padano che si verificherà già dal fine settimana, e che genererà freddo specie da fine mese e nel corso di dicembre. Ebbene, se non ci saranno onde di calore anomalo, imprevedibili, ma possibili nel nostro contesto climatico impazzito, Milano ha le potenzialità di assistere ad una o più copiose nevicate questo Inverno. Ma si sa che le possibilità non sono certezza.