Caldo, sole e meteo stabile continuano ad interessare tutta l’Europa centro-occidentale, tutto opera dell’anticiclone nordafricano che mantiene a debita distanza l’autunno dal vecchio continente. La notizia sconfortante, in tal senso, è proprio quella della persistenza di queste temperature eccezionali per il periodo per almeno altri 10 giorni, come se ci trovassimo al termine dell’estate, quando in verità siamo ormai nel secondo mese dell’autunno meteorologico.
La tanto attesa svolta non è ancora arrivata e pare proprio che si farà attendere almeno altri 10 giorni su buona parte dell’Europa centro-occidentale. Sia chiaro, non è solo l’Italia alle prese con le temperature simili estive, bensì anche Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Austria e anche tanti altri paesi europei. Addirittura i valori più eccezionali li riscontriamo proprio sull’Ovest Europa, tra Spagna e Francia, dove si registrano fino a 15 ° oltre le medie tipiche del periodo.
Cambiamento a metà mese
Per un vero e proprio cambiamento del meteo sul vecchio continente occorrerà attendere la seconda decade del mese, con ogni probabilità. Dapprima sarà l’Europa settentrionale a fare i conti con un forte calo termico anche di oltre 15 °, grazie alle prime irruzioni artiche che coinvolgeranno prettamente Scandinavia e Russia europea. L’Italia e buona parte del Mediterraneo saranno ancora alle prese con l’anticiclone almeno fino al 13 ottobre.
Successivamente potrebbe aprirsi uno scenario per un periodo molto più dinamico anche per il Mediterraneo e l’Europa occidentale, che potrebbero finalmente abbracciare l’autunno dopo tante giornate stabili ed estive.
Correnti fresche e maltempo per l’Italia?
I principali centri di calcolo ci mostrano una discesa fredda nord-europea sino verso l’Europa occidentale, a seguire anche sul Mediterraneo, dove potrebbe portare un peggioramento sensibile del tempo anche con fenomeni piuttosto intensi e temporali localmente violenti, considerando che giungerà su terreni molto più caldi del solito.
Questo presunto peggioramento potrebbe farsi largo attorno a metà mese, ma potrebbe coinvolgere principalmente il nord e il versante tirrenico, mentre il resto della penisola nutre maggiori incertezze e, quindi, potrebbe addirittura osservare qualche giorno di stabilità in più. Si tratta comunque di tendenze meteo a lunga scadenza, di conseguenza ci aspettiamo nuove variazioni nei prossimi giorni che certamente commenteremo sempre qui su meteogiornale.it.