Questo primo scorcio d’ottobre si sta rivelando tutto tranne che autunnale, a causa dell’invadenza di un vasto campo di alta pressione di origine subtropicale. Questo potente anticiclone nordafricano sta colpendo duramente l’Europa occidentale, dove oltre all’assenza di perturbazioni, troviamo anche temperature elevate, anche per l’estate, figuriamoci per il pieno dell’autunno. Anche in Italia troviamo condizioni meteo praticamente estive, soprattutto al Nord e sul versante tirrenico, dove a più riprese stiamo registrando valori termici attorno ai 28-30 °.
Parvenza d’autunno di notte
In questi giorni, l’unica parvenza d’autunno la ritroviamo di notte all’alba, grazie alla formazione dei primi veri banchi di nebbia e foschie che prendono sempre più piede sulle valli e le pianure, grazie alla condensa dell’umidità che diventa via via sempre più accentuata col passare dei giorni.
Anticiclone coi giorni contati!
Ma a quanto pare questo dominio anticiclonico non durerà ancora a lungo: secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, la svolta autunnale potrebbe palesarsi a ridosso di metà ottobre, grazie al ritorno delle perturbazioni nordatlantiche.
I soffi umidi e instabili da nord-ovest potrebbero raggiungere dapprima l’Europa occidentale attorno al 13-14 ottobre e successivamente anche l’Italia, soprattutto le regioni del Nord e del versante tirrenico, che al momento restano pur sempre le regioni più esposte alle correnti occidentali.
Peggioramento a metà mese?
Dunque, il peggioramento potrebbe giungere in Italia attorno al 15-16 ottobre, secondo gli ultimissimi aggiornamenti. Proprio attorno a metà mese, l’autunno potrebbe spazzare via l’anticiclone africano e tutta l’aria calda che nei giorni precedenti continuerà ad avvolgere la nostra penisola. Le temperature potrebbero crollare anche di oltre 10 °, a partire dal nord e successivamente anche sul resto d’Italia, traghettandoci così finalmente in un’atmosfera decisamente più autunnale.
Il rischio, tuttavia, è quello di un peggioramento non molto duraturo, il che significherebbe che dopo il maltempo, il calo termico potrebbe palesarsi nuovamente con l’alta pressione e temperature via via più alte, seppur non ai livelli attuali. Di questa possibilità ne riparleremo nei prossimi editoriali, quando avremo un quadro dell’evoluzione meteo più chiaro, dalla seconda decade di ottobre.