Seguici su Google

Caldo e stabilità presto saranno solo un ricordo nella nostra penisola e nell’Europa centro-occidentale, che ha sperimentato una prima parte d’autunno davvero da dimenticare, con condizioni tipicamente estive. A partire dal weekend, ci saranno dei cambiamenti significativi, poiché le condizioni meteorologiche cominceranno a peggiorare grazie alle tanto attese perturbazioni atlantiche.

 

Settimana turbolenta in vista

La prossima settimana si preannuncia particolarmente dinamica e turbolenta, con il passaggio di questi fronti perturbati da ovest attraverso molte delle nostre regioni, soprattutto quelle del centro e del Nord Italia. Torneranno quindi le piogge, e dovremo nuovamente estrarre gli ombrelli e indossare abiti più pesanti, in linea con la stagione.

 

Tuttavia, quanto appena menzionato varrà principalmente per le regioni del centro e del nord, dove il maltempo porterà anche aria più fresca, facendo scendere inevitabilmente le temperature ai valori tipici del periodo.

 

Rischio caldo al sud!

Il Sud Italia, al contrario, rischia di rimanere ai margini di queste perturbazioni e, addirittura, potrebbe essere influenzato dai richiami caldi subtropicali associati a questi fronti atlantici. Ogni volta che ci sono perturbazioni atlantiche nel Mediterraneo, il Sud Italia tende a essere attraversato da correnti calde richiamate dalle depressioni. Queste correnti meridionali provocano un aumento delle temperature, seguito dal passaggio di qualche acquazzone e temporale.

 

La prossima settimana potrebbe pertanto rivelarsi quasi interamente mite o molto mite per il Sud Italia a causa del passaggio di tutti questi fronti caldi associati alle perturbazioni atlantiche, che porteranno a un inevitabile aumento delle temperature.

 

L’Italia si troverà quindi divisa in due parti: al Nord e in parte del centro avremo temperature molto fresche, in linea con le medie stagionali, mentre al Sud si potrebbero verificare nuove masse d’aria calda che porteranno le temperature ben oltre le medie tipiche del periodo.

 

La situazione, comunque, è ancora piuttosto complessa, e dovremo continuare a monitorarla nei prossimi aggiornamenti per avere un quadro meteo più chiaro e affidabile.

Seguici su Google