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La prima parte d’ottobre, di chiaro stampo estivo, sta lasciando spazio ad un vero e proprio capovolgimento delle condizioni meteo su tutta Europa. Come annunciato nei precedenti editoriali stiamo andando incontro ad deterioramento del tempo di grandi proporzioni, grazie all’intrusioni di svariate perturbazioni, una dopo l’altra, all’interno del Mediterraneo.

 

Troppe perturbazioni in arrivo?

Da qui fino all’inizio di novembre potremmo fare i conti con almeno cinque distinte perturbazioni atlantiche, tutte colme di pioggia, forti temporali e forti sbalzi di temperatura. La più forte potrebbe rivelarsi proprio quella in dirittura d’arrivo, tra 20 e 21 ottobre: una depressione si intensificherà con vigore sulla Francia, richiamando a se intense raffiche di ostro e scirocco che, per forza di cose, dovranno attraverserà l’Italia.

 

Effetto stau determinante per le forti piogge

I venti tempestosi di scirocco dovremo affrontarli nella giornata di venerdì, momento in cui ci aspettiamo anche situazioni d’elevata allerta meteo. Inoltre questi venti meridionali si caricheranno d’umidità per poi abbattersi sul lato tirrenico e sul nord Italia: l’effetto stau, ovvero lo scontro di queste masse d’aria umide e calde a ridosso delle montagne, causerà lo sviluppo di nubi molto più produttive e di conseguenza piogge molto più abbondanti.

 

È il caso di Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Friuli Venezia Giulia, Alpi e Prealpi. Su questi settori dovremo fare i conti con piogge a tratti eccessive, non solo nel corso dell’imminente peggioramento ma anche nel prosieguo di ottobre, in occasione delle altre perturbazioni atlantiche in arrivo.

 

Rischio alluvionale in italia

Basterebbe anche solo la perturbazione del 20-21 ottobre per creare notevoli disagi per via delle forti piogge. Gli accumuli previsti, infatti, potrebbero superare i 150-200 mm su alto Piemonte, alta Lombardia, Liguria, Toscana, alto Veneto, Trentino, Friuli.

 

Ma ovviamente il maltempo non terminerà qui: almeno altre quattro perturbazioni atlantiche invaderanno il Mediterraneo con un notevole contributo di piogge e temporali. Insomma gli accumuli di pioggia totali, fino ad inizio novembre, potrebbero addirittura superare i 400-500 mm sui settori più esposti, come l’arco alpino e le regioni tirreniche centro-settentrionali.

 

Accumuli di pioggia così abbondanti potrebbero creare grossi problemi come allagamenti, smottamenti e finanche esondazioni dei corsi d’acqua. Sarà fondamentale seguire costantemente l’evoluzione meteo di questo finale d’ottobre, in modo da capire con più chiarezza i quantitativi di pioggia che effettivamente precipiteranno al suolo e il loro impatto.

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