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Dopo che l’Autunno ha avuto un meteo più estivo nella prima metà, a cominciare dal giorno 17 del mese è cambiato tutto e ha fatto il suo ingresso la vera instabilità. Due perturbazioni, di cui una particolarmente  estesa, ha interessato molte regioni in Italia, sebbene non tutte.

Questo deve esser visto come un fattore positivo,; oltretutto, il tepore della prima metà di Ottobre è un ricordo per molti, sebbene faccia piuttosto caldo nel Centro-Sud. Andiamo a vedere cosa ci propongono le tendenze a lungo termine, per capire come mai siamo contenti che la stagione autunnale sia realmente partita.

 

Tendenza da qui a due settimane

I modelli meteo indicano la possibilità di un susseguirsi di fronti e precipitazioni costanti, con numerosi fenomeni su tante zone d’Italia. Ovviamente, rimarchiamo ai lettori un importante concetto: il nostro è un paese dalla geografia fisica veramente complicata e quindi è impossibile che piova sempre correttamente come prevedono i modelli.

Quello che è importante è, dato che non ci sono più alte pressioni invadenti, le piogge prima o poi interesseranno tutti. Il caldo al Sud sarà anche qui un ricordo.

 

Fronti perturbati in transito 

Le previsioni meteo dei prossimi 15 giorni sono chiare e sicure. Nessuna alta pressione invadente, continue piogge e ingenti nevicate sulle Alpi a quote discrete, cominciare da 2000-2200 metri in su, ma con accumuli di oltre due metri sui 3000! Tutto ciò deve essere visto necessariamente come una buona notizia.

È vero che le giornate grigie e uggiose sono noiose per molti nostri lettori, ma è anche vero che queste precipitazioni sono le migliori per le falde idriche i fiumi e i ghiacciai.

Non dimentichiamoci che questi ultimi hanno subito veramente un durissimo colpo con il prosieguo dell’Estate 2023. Per l’alta montagna la stagione estiva è finita praticamente nel nella prima decade ottobrina e solo ora è arrivata la neve ingente: un’autentica e beneamata boccata di ossigeno.

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