Scoperta di nuove somiglianze tra dinosauri e uccelli attraverso l’analisi di piume fossili

Scoperta di nuove somiglianze tra dinosauri e uccelli attraverso l’analisi di piume fossili

Metodo innovativo per l’analisi di piume fossili

Un gruppo di paleontologi dell’University College Cork (UCC) in Irlanda ha scoperto, attraverso l’uso di raggi X, la presenza di proteine in piume fossili, gettando nuova luce sull’evoluzione delle piume. Studi precedenti suggerivano che le piume antiche avessero una composizione diversa rispetto a quelle degli uccelli odierni. Tuttavia, la nuova ricerca rivela che la composizione proteica delle piume moderne era già presente nelle piume dei dinosauri e degli uccelli primitivi, confermando che la chimica delle piume ha avuto origine molto prima di quanto si pensasse in precedenza.

Metodo innovativo per l’analisi di piume fossili

Collaborazione internazionale per la ricerca

Analisi di piume fossili di 125 milioni di anni fa

Scoperte sulla composizione proteica delle piume fossili

Similitudini tra dinosauri e uccelli

Esperimenti per comprendere la fossilizzazione delle proteine

Chimica delle piume fossili

Conservazione delle proteine nel tempo profondo

Collaborazione internazionale per la ricerca

La ricerca, pubblicata oggi su Nature Ecology and Evolution, è stata condotta dai paleontologi Dr. Tiffany Slater e Prof. Maria McNamara della Scuola di Scienze Biologiche, della Terra e Ambientali dell’UCC, in collaborazione con scienziati della Linyi University (Cina) e del Stanford Synchrotron Radiation Lightsource (USA).

Analisi di piume fossili di 125 milioni di anni fa

Il team ha analizzato piume di 125 milioni di anni fa del dinosauro Sinornithosaurus e dell’uccello primitivo Confuciusornis provenienti dalla Cina, oltre a una piuma di 50 milioni di anni fa proveniente dagli USA.

Scoperte sulla composizione proteica delle piume fossili

Similitudini tra dinosauri e uccelli

“È davvero emozionante scoprire nuove somiglianze tra dinosauri e uccelli”, afferma la Dr.ssa Slater. “Per farlo, abbiamo sviluppato un nuovo metodo per rilevare tracce di antiche proteine delle piume. Utilizzando raggi X e luce infrarossa, abbiamo scoperto che le piume del dinosauro Sinornithosaurus contenevano molte beta-proteine, proprio come le piume degli uccelli di oggi”.

Esperimenti per comprendere la fossilizzazione delle proteine

Per aiutare a interpretare i segnali chimici conservati nelle piume fossili, il team ha anche condotto esperimenti per capire come le proteine delle piume si degradano durante il processo di fossilizzazione. “Le piume degli uccelli moderni sono ricche di beta-proteine che aiutano a rafforzare le piume per il volo”, spiega la Dr.ssa Slater.

Chimica delle piume fossili

“I test precedenti sulle piume dei dinosauri, tuttavia, hanno rilevato principalmente alfa-proteine. I nostri esperimenti possono ora spiegare questa strana chimica come risultato della degradazione delle proteine durante il processo di fossilizzazione. Quindi, anche se alcune piume fossili conservano tracce delle originali beta-proteine, altre piume fossili sono danneggiate e ci raccontano una falsa narrazione sull’evoluzione delle piume”.

Conservazione delle proteine nel tempo profondo

Questa ricerca aiuta a rispondere a un dibattito di lunga data su se le proteine delle piume, e le proteine in generale, possano conservarsi nel tempo profondo. La Prof.ssa Maria McNamara, autrice senior dello studio, ha dichiarato: “Le tracce di antiche biomolecole possono chiaramente sopravvivere per milioni di anni, ma non si può leggere il registro fossile letteralmente perché anche i tessuti fossili apparentemente ben conservati sono stati cotti e schiacciati durante la fossilizzazione. Stiamo sviluppando nuovi strumenti per capire cosa succede durante la fossilizzazione e sbloccare i segreti chimici dei fossili. Questo ci darà nuove ed emozionanti intuizioni sull’evoluzione di tessuti importanti e delle loro biomolecole”.