Il METEO africano non è solo caldo assurdo, è anche temporali

Il METEO africano non è solo caldo assurdo, è anche temporali

Proprio così, quello che sta succedendo in questi ultimi giorni ci deve far riflettere… Ci deve far riflettere sul fatto che quando si pensa al Nordafrica non deve esistere soltanto l’associazione con l’anticiclone subtropicale, in alcuni casi possono sussistere condizioni particolari tali da innescare temporali di una certa violenza.

Che poi si voglia definire l’attuale fase di instabilità atmosferica di matrice mediterranea non è che faccia molta differenza , difatti il Mediterraneo bagna anche il Nordafrica indi per cui non riusciamo a capire il motivo per il quale alcuni meteorologi facciano un distinguo che non ha alcun senso.

Al di là di queste considerazioni possiamo dirvi che ovviamente in presenza di uno sprofondamento ciclonico tra la penisola iberica ed il Nordafrica la circolazione tende ad orientarsi dai quadranti sudoccidentali , significa che sulle nostre regioni arriva caldo umida che approfittando del calore presente sul mare genera celle temporalesche piuttosto cattive.

Celle che nascono in mare ma che spesso e volentieri riescono ad espandersi in direzione della terraferma, laddove è vero poi tendono ad esaurirsi ma nel momento in cui toccano terra possono provocare fenomeni di una certa violenza. Ed è quello che sta succedendo negli ultimi giorni e che molto probabilmente continuerà ad accadere anche nel corso della prossima settimana.

Sì, perché a ben vedere la prossima settimana proporrà delle variazioni al tema non di poco conto anche se dobbiamo dire che molto probabilmente la circolazione si disporrà più da ovest quindi più dall’Atlantico. Poco importa, perché alla fin fine ciò che conta è il risultato ed il risultato parlerà ancora una volta la lingua temporalesca.

In molti ci state chiedendo se si tratterà di fenomeni preoccupanti, in questo momento è inutile fasciarsi la testa però alla luce di quanto sta accadendo ultimamente sul Mediterraneo sarà bene tenere la guardia alta.