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Piaccia o non piaccia da diversi anni a questa parte l’estremizzazione meteo climatica è diventata la nostra compagna di viaggio. Estremizzazione su cui si potrebbe discutere abbondantemente, in modo particolare si potrebbe discutere abbondantemente sulle cause che stanno scatenando un cambiamento così poderoso.
Quello che però possiamo fare è prenderne atto e non fasciarsi la testa prima di sbatterla. Stiamo cercando infatti le risposte ad una domanda che è stata fatta molto tempo fa, ovvero nel momento in cui i primi evidenti segnali del riscaldamento globale erano di casa.
L’estate che sta per concludersi è l’ennesima riprova che qualcosa si è rotto. In questi giorni, giusto per citarvi l’ennesimo esempio, la Francia sta sperimentando temperature altissime per il mese di settembre, talmente alte che stanno cadendo record di caldo come se fossero dei birilli.
Dall’altra parte registriamo pesante o pesantissima maltempo in alcune zone della penisola iberica laddove non sono mancate addirittura eventi alluvionali.
Qui da noi, per quel che ci riguarda, la situazione tutto sommato non è così estrema anche se nelle ultime ore abbiamo avuto temperature sicuramente superiori di parecchi gradi rispetto alle medie stagionali. Sempre in Italia tra qualche giorno registreremo invece temperature addirittura inferiori alle medie stagionali, il tutto a riprova che i cambiamenti del tempo stanno diventando sempre più fulminei.
Ecco, ciò che spaventa e proprio la facilità con cui osserviamo cambiamenti delle condizioni meteorologiche. In quattro e quattr’otto ci si ritrova in una stagione, poi in un’altra. Chissà che non vada così anche in autunno, poi in inverno, si perché l’autunno potrebbe essere veramente tumultuoso mentre l’inverno potrebbe regalarci eventi freddi come non si vedono da tempo. (METEOGIORNALE.IT)
