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No, non potrà assolutamente far finta di nulla, non potrà lasciare campo libero all’anticiclone africano, dovrà al contrario imprimere un’accelerazione meteo climatica di un certo tipo.
Sì, perché l’autunno sta per fare il suo esordio anche dal punto di vista astronomico ragion per cui ci aspettiamo che l’imminente cambiamento del quadro meteorologico possa sancire definitivamente la disfatta dell’anticiclone subtropicale. Diciamola tutta, anche il mese di settembre sta confermando anomalie termiche positive preoccupanti, soprattutto in quest’ultimo periodo.
Questo il motivo per cui possiamo già dirvi che l’estate 2023 passerà alla storia come una delle estati più calde di sempre, se non la più calda in assoluto. Fa un certo effetto pronunciare queste parole, anche perché la memoria gioca brutti scherzi e pensando alle estati precedenti per le sarebbero diverse paragonabili all’attuale.
Al di là però dei meri bilanci termici, dei quali magari ci occuperemo più avanti, ciò che conta in questo momento è il risultato, il risultato della prima vera accelerazione autunnale.
Perché possiamo parlare tutti gli effetti di accelerazione autunnale in quanto la profonda depressione sul Nord Europa invierà un avamposto bello strutturato sul Mediterraneo. Da lì in poi si aprirà una crisi o comunque una falla all’interno della struttura anticiclonica, infatti osservando le proiezioni modellistiche per i primi di ottobre si scorgono ulteriori insidie instabili nel cuore del Mediterraneo.
Non sappiamo se tali insidie produrranno fenomeni violenti possa saranno in grado magari di scavare pericolosi cicloni, sappiamo però che qualcosa sta cambiando e che pertanto l’estate sta per volgere definitivamente al termine. Piaccia o non piaccia stiamo per entrare ufficialmente in autunno, autunno che come detto in apertura non potrà scappare dalle proprie responsabilità meteo. (METEOGIORNALE.IT)
