
Considerazioni preliminari
Non sono previsioni, ma tendenze
(METEOGIORNALE.IT) Prima di procedere, è importante chiarire un aspetto fondamentale. Le informazioni che stiamo per condividere rappresentano delle tendenze e non previsioni meteo dettagliate. Non possiamo prevedere con certezza se tra due mesi ci sarà una perturbazione significativa o un anticiclone fuori stagione.
Le proiezioni a lungo termine (30-90 giorni) non hanno lo scopo di prevedere eventi specifici, ma di fornire un quadro generale del possibile andamento meteorologico a livello europeo e, di conseguenza, italiano. Esaminiamo le due possibili scenari, con i rispettivi vantaggi e svantaggi.
Scenari possibili
Primo scenario: ritorno del flusso atlantico
Questo scenario rappresenta l’opzione più naturale, ma meno probabile. Perché diciamo questo? Semplicemente perché implicherebbe che le correnti oceaniche riuscirebbero a rompere l’anticiclone africano, portando piogge diffuse e continue senza eccessi.
Un tempo, era normale che il flusso oceanico scendesse di latitudine portando numerose perturbazioni nei tre mesi in questione. Tuttavia, recentemente, l’anticiclone azzorriano o africano ha dimostrato di essere molto resistente, deviando i fronti verso l’Oltralpe.
Secondo scenario: prevalenza dell’alta pressione
Questo scenario, purtroppo, sembra essere il più probabile, e anche il più preoccupante. Significherebbe che i prossimi tre mesi saranno caratterizzati da un clima mite e stabile, con lunghi periodi di siccità interrotti da brevi perturbazioni. Inoltre, la temperatura elevata dei mari potrebbe favorire piogge intense e aumentare il rischio di alluvioni.
Questa possibilità è supportata dai modelli a lungo termine, che confermano questa tendenza. Potrebbe essere un altro autunno caratterizzato da alta pressione persistente e piogge concentrate, con potenziali effetti dannosi.
In conclusione, le tendenze meteo per i prossimi mesi autunnali presentano due possibili scenari: il ritorno del flusso atlantico, meno probabile, o la prevalenza dell’alta pressione, più probabile e preoccupante. Continueremo a monitorare la situazione per fornire ulteriori aggiornamenti. (METEOGIORNALE.IT)
