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Una significativa ondata di calore marino nel Mediterraneo prosegue nel primo mese dell’autunno 2023, grazie all’ancora significativa anomalia delle temperature dell’acqua di mare nella regione. Una caratteristica dominante nel modello meteorologico di questa settimana sull’Europa è il Heat Dome a ovest, con un profondo avvallamento che scivola sulla Grecia verso il Mar Ionio. Si prevedono importanti inondazioni in Grecia, mentre la stessa onda superiore potrebbe potenzialmente sviluppare un Medicane nel sud del Mediterraneo, un Ciclone Tropicale-Like (TLC).
Il Medicane, un fenomeno meteorologico severo
Il Medicane, il Ciclone Tropicale-Like (TLC) del Mediterraneo, sono eventi meteorologici severi che spesso hanno un impatto significativo sulle aree colpite. I modelli meteorologici suggeriscono una tale formazione sul Mar Ionio questa settimana, per la prima volta nel 2023.
Il dominio del Heat Dome (campana compressione aria)
L’evento dominante di questa settimana è il Heat Dome che spinge un’importante ondata di calore nell’Europa occidentale. Nella giornata di lunedì ragigunti i 39 gradi in Francia, battuti decine di record storici di temperatura di settembre.
Ma un tempo più dinamico è in corso su ciascunp dei due lati dell’Alta pressione a Omega. Un ciclone ha causato importanti inondazioni in Spagna lo scorso fine settimana.
Inondazioni in Grecia
Prima di entrare nei dettagli sul potenziale sviluppo del sistema Medicane, un evento importante da discutere è l’alto rischio di importanti ulteriori inondazioni in Grecia sinoì a giovedì, dove è prevista una quantità estrema di pioggia. Per altro piogge sono attese su territori afflitti da siccità e incendi.

Incendi storici e piogge estreme in Grecia
L’estate 2023 in Europa è stata avvolta da intense ondate di calore, in particolare nel sud Europa, compresa la Grecia. A causa dell’estremo calore secco si sono sviluppati incendi amplissimi e incontrollati, tanto da dover evacuare divere migliaia di persone lo scorso agosto.
Incendi alimentati da venti di burrasca e caldo torrido
Nel frattempo, in Grecia, venti di burrasca e meteo con caldo torrido hanno alimentato gli incendi. Uno degli incendi che è iniziato vicino ad Alexandroupolis si è rapidamente diffuso in tutta la regione dell’Evros, causando molteplici vittime, trasformando la vegetazione lussureggiante in terra bruciata e bruciando case e mezzi di sussistenza.
Il rischio di inondazioni dopo gli incendi
Quindi, il sollievo finale con il tempo più fresco e finalmente un po’ di pioggia sono arrivati all’inizio di questo settembre, ma con gravi conseguenze. I vari modello matematici vedono in Europa un’alta pressione detta ad Omega, circondato da due basse pressioni ai lati generate da gocce d’aria fredda in quota. Uno ha causato importanti inondazioni in Spagna, l’altro nel sud dei Balcani, e la Grecia lo è da ieri pomeriggio.
Acque estremamente calde del Mediterraneo meridionale
La formazione di un Medicane richiede generalmente temperature dell’acqua molto calde nel Mar Mediterraneo; 26 °C è la soglia ufficiale per lo sviluppo di un ciclone tropicale. Quest’estate, le ondate di calore marine record nel sud Europa hanno riscaldato le acque. Il Mediterraneo meridionale segnala ancora temperature del mare nell’intervallo 25-28 °C, localmente anche 30°C.
Formazione di un Medicane o un Ciclone Tropicale-Like (TLC)
I cicloni si formano in ambienti a bassa ventilazione delle regioni tropicali di tutto il mondo, e i cicloni tropicali o i medicanes richiedono condizioni simili per formarsi nelle regioni subtropicali, ad esempio, la regione del Mar Mediterraneo. Gli studi scientifici hanno individuato due aree preferite di occorrenza che sono state statisticamente le più attive nel Mediterraneo.
Il Medicane più devastante a noi noto
Sebbene la maggior parte delle formazioni di Medicane non diventino sistemi significativi e raggiungano le aree costiere, alcuni di loro lo fanno. Nel settembre 1969, un potente Medicane si è formato sul Mediterraneo centro-meridionale e ha prodotto un importante evento di inondazione, lasciando 600 morti e più di 250.000 persone senza casa in Algeria e Tunisia.
Non trascuriamo nemmeno quello che abbiamo visto questo inverno, quando in due mesi ben 3 Medicanes si sono formati nei mari italiani.
Genesi del Medicane
Ormai si parla apertamente della possibilità, e lo fa anche il NOAA, che nel Mar Ionio centrale si realizzino le condizioni per la genesi di una bassa pressione profonda e a cuore caldo. Un ciclone mediterraneo che evolverà il ciclone simil tropicale, ovver TLC ossia Meicane. L’area di formazione è in via di definizione da parte dei modelli matematici, ma al momento non dovrebbe raggiungere direttamente le coste ioniche italiane, anche se il solo sfiorarle causerebbe mareggiate ed anche eventi di pioggia torrenziale per stau. Insomma, la situazione meteo è complessa, e l’evoluzione ancor più. (METEOGIORNALE.IT)
