Il grande caldo persiste, come dimostrano le temperature registrate nelle ultime ore, in particolar modo al Sud e sulle isole maggiori, con punte di 35-36°C. Tutto ciò è dovuto all’opprimente campo di alta pressione nordafricano che continua a stazionare sul Mediterraneo. Questa condizione perdurerà per altri tre giorni, prima di un marcato cambiamento meteorologico su tutta l’Europa, causato dall’ingresso di un vasto flusso d’aria fresca proveniente dal Nord Atlantico.
Il tempo peggiorerà significativamente tra il 20 e il 22 settembre, soprattutto al Nord, a causa dei primi soffi freschi dall’Atlantico, che potrebbero portare anche intensi temporali. Tuttavia, le temperature resteranno elevatissime al Meridione, dove si continuerà a registrare un clima da piena estate.
Colpo di scena nel giorno dell’Equinozio
Si prevede un deciso cambio della situazione meteorologica a partire da sabato 23 settembre, giorno dell’Equinozio d’autunno. Questo sarà caratterizzato da un’ondata di freddo nord-atlantico, che causerà maltempo e un notevole calo delle temperature. La colonnina di mercurio scenderà dapprima al Nord di oltre 6-7°C, per poi abbassarsi di oltre 10°C al centro e al Sud entro il 24 settembre.
L’aria fresca darà origine a una depressione stazionante sul Mediterraneo, determinando la formazione di intensi temporali, compresi nubifragi localizzati, in particolare sulle regioni del centro-sud, intorno al 23-24 settembre. Successivamente, questa massa d’aria fresca atlantica si isolerà sull’Italia, concentrando i suoi effetti sul centro-sud, e persisterà per un altro paio di giorni, almeno fino al 26 settembre. Ciò porterà a una variabilità meteo disorganizzata, con acquazzoni sparsi, temporali sostenuti, venti settentrionali e clima molto fresco. Contemporaneamente, si registrerà un miglioramento delle condizioni meteo al Nord.
Caldo in difficoltà!
Conclusa questa ondata di freddo e maltempo, l’estate potrebbe avere difficoltà a ristabilirsi. Infatti, al momento, non si prevedono ritorni di opprimenti anticicloni nordafricani sul Mediterraneo. Al contrario, sembra aumentare la possibilità di una fusione tra questa massa d’aria fresca, isolata nel Mediterraneo, e le correnti nord-europee, favorendo ulteriori ingressi di aria fresca sulla nostra penisola.
In sintesi, l’evoluzione meteorologica di fine settembre sembra incline a una progressiva affermazione dell’autunno sulla nostra penisola.