Segreti di 3 miliardi di anni: il rover Curiosity della NASA raggiunge la cresta marziana dove l’acqua ha lasciato detriti

Segreti di 3 miliardi di anni: il rover Curiosity della NASA raggiunge la cresta marziana dove l’acqua ha lasciato detriti

Il rover Curiosity della NASA raggiunge la cresta di Gediz Vallis su Marte

Il rover Curiosity della NASA ha catturato una panoramica a 360 gradi mentre era parcheggiato sotto la cresta di Gediz Vallis su Marte, una formazione che conserva un record di uno degli ultimi periodi umidi visti su questa parte del pianeta rosso. Dopo vari tentativi, il rover è finalmente riuscito a raggiungere la cresta al suo quarto tentativo.

Il rover Curiosity della NASA raggiunge la cresta di Gediz Vallis su Marte

La cresta di Gediz Vallis: un ricordo di antichi flussi di detriti potenti

Il viaggio di Curiosity verso la cresta

Approfondimenti rari e futuri sforzi

Prime visioni ravvicinate dei resti erosi di un flusso di detriti

Prossime sfide: trovare un percorso verso il canale sopra la cresta

Maggiori informazioni sulla missione

La cresta di Gediz Vallis: un ricordo di antichi flussi di detriti potenti

Si ritiene che la cresta di Gediz Vallis sia un residuo di potenti flussi di detriti antichi. Tre miliardi di anni fa, durante uno degli ultimi periodi umidi su Marte, potenti flussi di detriti trasportavano fango e massi giù dal fianco di una montagna imponente. I detriti si diffusero in un ventaglio che fu successivamente eroso dal vento in una cresta imponente, conservando un intrigante record del passato acquatico del Pianeta Rosso.

Il viaggio di Curiosity verso la cresta

Ora, dopo tre tentativi, il rover Curiosity della NASA ha raggiunto la cresta, catturando la formazione in un mosaico panoramico a 360 gradi. I tentativi precedenti sono stati ostacolati da rocce affilate a forma di “dorso di alligatore” e pendii troppo ripidi. Dopo una delle salite più difficili che la missione abbia mai affrontato, Curiosity è arrivato il 14 agosto in un’area dove poteva studiare la tanto attesa cresta con il suo braccio robotico di 2 metri.

Il rover sta salendo la parte inferiore del Monte Sharp, alto 5 chilometri, dal 2014, scoprendo prove di antichi laghi e corsi d’acqua lungo il cammino. Diversi strati della montagna rappresentano diverse ere della storia marziana. Man mano che Curiosity sale, gli scienziati ne apprendono di più su come il paesaggio è cambiato nel tempo. La cresta di Gediz Vallis era tra le ultime caratteristiche sulla montagna a formarsi, rendendola uno dei più giovani capsule del tempo geologiche che Curiosity vedrà.

Approfondimenti rari e futuri sforzi

Il rover ha trascorso 11 giorni sulla cresta, scattando foto e studiando la composizione di rocce scure che chiaramente provenivano da altri luoghi sulla montagna. I flussi di detriti che hanno contribuito a formare la cresta di Gediz Vallis hanno trasportato queste rocce – e altre più in basso sulla cresta, alcune delle dimensioni di automobili – giù dagli strati alti del Monte Sharp. Queste rocce forniscono un raro spunto sul materiale della montagna superiore che Curiosity può esaminare.

Prime visioni ravvicinate dei resti erosi di un flusso di detriti

L’arrivo del rover sulla cresta ha anche fornito agli scienziati le prime visioni ravvicinate dei resti erosi di una caratteristica geologica nota come flusso di detriti, dove i detriti che scorrono giù per il pendio si diffondono in forma di ventaglio. I flussi di detriti sono comuni sia su Marte che sulla Terra, ma gli scienziati stanno ancora apprendendo come si formano.

Prossime sfide: trovare un percorso verso il canale sopra la cresta

Mentre gli scienziati stanno ancora esaminando le immagini e i dati dalla cresta di Gediz Vallis, Curiosity si è già rivolto alla sua prossima sfida: trovare un percorso verso il canale sopra la cresta in modo che gli scienziati possano saperne di più su come e dove l’acqua una volta scorreva giù dal Monte Sharp.

Maggiori informazioni sulla missione

Curiosity è stato costruito dal JPL, che è gestito dal California Institute of Technology (Caltech) a Pasadena, in California. Il JPL guida la missione per conto della Direzione delle missioni scientifiche della NASA a Washington.