Alterata l’orbita dell’asteroide Dimorphos a seguito dell’impatto cinetico della missione DART
(METEOGIORNALE.IT) Il contatto cinetico della navicella spaziale con l’asteroide bersaglio, Dimorphos, ha modificato con successo l’orbita di quest’ultimo. Un team di ricercatori ha misurato il periodo orbitale dell’asteroide Dimorphos circa un mese dopo l’impatto, scoprendo che era aumentato a 34 minuti, un minuto in più rispetto alle prime misurazioni.
Effetti dell’impatto e incertezze
Nonostante l’impatto unico della missione DART, una qualche forza ha continuato a rallentare l’orbita dell’asteroide e gli astronomi non sanno ancora quale potrebbe essere questo meccanismo.
Ipotesi e necessità di ulteriori osservazioni “Abbiamo scoperto che nessun meccanismo precedentemente proposto per questo sistema può spiegare questo grande cambiamento di periodo, e la trazione del materiale espulso dall’impatto è una spiegazione improbabile”, hanno scritto i ricercatori nel loro articolo, pubblicato come pre-stampa su arXiv. “Sono necessarie ulteriori osservazioni del sistema Didymos per confermare il nostro risultato e comprendere meglio questo sistema dopo l’impatto”. L’obiettivo della missione DART era testare come gli asteroidi rispondono agli impatti.
Quando i primi dati post-impatto sono stati resi noti, il cambiamento nel periodo orbitale è stato una grande notizia, poiché questo tipo di impatto cinetico è una tecnica di difesa planetaria, in cui una navicella spaziale si scontra intenzionalmente con un asteroide potenzialmente pericoloso per cambiarne la rotta. I dati di DART stanno aiutando la NASA e l’ESA a prepararsi per la possibilità di dover deviare un asteroide lontano da un possibile impatto con la Terra.
La missione DART ha avuto un impatto significativo sull’asteroide Dimorphos. DART pesava 610 kg e ha colpito Dimorphos a circa 22.530 km/h. In questo modo, ha scavato un cratere sulla superficie di Dimorphos che ha espulso nello spazio più di 900.000 kg di detriti. I dati indicano che l’impatto di DART su Dimorphos ha anche alterato la traiettoria dell’asteroide padre, Didymos.
Analisi dei dati e nuove informazioni
Il team scientifico di DART continua ad analizzare i suoi dati, così come nuove informazioni sulla composizione della Luna dell’asteroide e le caratteristiche dell’espulsione, per capire quanto l’impatto iniziale di DART abbia spostato la traiettoria dell’asteroide.
Tuttavia, un altro gruppo di ricercatori, guidato da Taylor Gudebski ed Elisabeth Heldridge, ha utilizzato il telescopio da 0,7 m dell’Osservatorio Thacher, situato nel campus della Scuola Thacher in California, per effettuare le loro osservazioni. Hanno misurato il cambiamento nel periodo dopo la collisione in osservazioni effettuate tra 20 e 30 giorni dopo i dati iniziali, e i loro risultati indicano che il periodo del sistema potrebbe essersi accorciato durante questo breve periodo.
Una teoria è che, poiché la nube di detriti era così grande e cambiava nel tempo, potrebbe influenzare l’orbita di Dimorphos. Gli astronomi hanno seguito l’evoluzione della nube di detriti della collisione per un mese e hanno scoperto che, man mano che i detriti si espandevano verso l’esterno, iniziavano a formarsi strutture, come ammassi, spirali e una lunga coda spazzata via dalla radiazione solare.
Il periodo orbitale dell’asteroide è cambiato dopo l’impatto della missione DART. Tuttavia, anche quasi un mese dopo, il tempo di orbita ha continuato a cambiare. Resta da vedere perché e se continuerà.
Questo gruppo di ricercatori e il team della missione DART continueranno a osservare e studiare l’impatto di questa missione. Sarà interessante sapere se il periodo orbitale continua a diminuire e come ciò potrebbe influenzare l’uso di impattatori cinetici.
Inoltre, un’altra navicella spaziale sarà lanciata nel 2024 per studiare Dimorphos ancora più da vicino. Si prevede che la missione Hera dell’ESA raggiungerà Didymos e Dimorphos nel dicembre 2026. Hera condurrà uno studio dettagliato di Dimorphos per capire meglio come l’impatto l’ha influenzato. (METEOGIORNALE.IT)
