(METEOGIORNALE.IT) L’Osservatorio dei Vulcani delle Hawaii, gestito dall’U.S. Geological Survey, offre aggiornamenti settimanali sulle attività vulcaniche e sismiche. Questa settimana, l’articolo è stato redatto da Jonathan R. Weiss, geofisico presso il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC) del NOAA/NWS.
Un giorno nella vita di un geofisico
Immagina di essere sveglio e vigile, alternando il tuo tempo tra il controllo dei sistemi di analisi dei dati sismici e del livello del mare a livello globale e la ricerca volta a migliorare la velocità e l’accuratezza della stima della magnitudo dei terremoti.
Ti trovi al Centro Regionale Inouye, situato sull’Isola di Ford nel mezzo di Pearl Harbor. L’edificio, un hangar aereo della Seconda Guerra Mondiale ristrutturato e modernizzato, è silenzioso e poco illuminato. Ogni minimo rumore ti fa sobbalzare.
Mentre prepari un caffè, uno dei tuoi dispositivi di allarme ti avvisa che un terremoto è appena avvenuto nell’Oceano Pacifico sud-occidentale. Lasci il tuo caffè e ti precipiti al centro operativo. Hai un minuto per effettuare una valutazione preliminare prima che venga allertato il ricercatore di riserva.
La risposta a un terremoto
Nell’Oceano Pacifico sud-occidentale ci sono solo poche stazioni sismiche su isole remote, quindi è fondamentale lavorare velocemente mentre le onde sismiche si propagano dal punto di origine. Un’ispezione visiva rapida dei dati che scorrono su uno dei monitor indica che un evento di grande entità e potenzialmente generatore di tsunami è appena avvenuto.
Le soluzioni automatiche generate dal computer confermano i tuoi sospetti. Il terremoto era superficiale e probabilmente aveva una magnitudo (M) superiore a 8.5. Il tuo livello di stress aumenta, ma la tua formazione ti ha preparato a gestire l’evento. Invii immediatamente un messaggio di “RISPOSTA RICHIESTA” al tuo collega e inizi ad analizzare ulteriormente le informazioni sismiche per meglio definire la posizione e la magnitudo del terremoto.
Poco dopo, il tuo collega si unisce a te per aiutarti a emettere i primi messaggi di allerta tsunami, a prevedere i tempi di arrivo e le ampiezze delle onde del tsunami utilizzando modelli numerici, e a monitorare i manometri del livello del mare costiero e i sensori di pressione del fondale marino per confermare che un tsunami è stato generato.
La minaccia dei tsunami
Nonostante i continui miglioramenti della rete globale di strumenti sismici e gli sforzi volti a migliorare la preparazione delle comunità, i tsunami, causati da terremoti sottomarini, eruzioni vulcaniche o frane, rappresentano ancora una grande minaccia a livello globale. Le Isole Hawaii, situate nel centro dell’Oceano Pacifico, sono in una posizione precaria. I terremoti più grandi e generatori di tsunami, che si verificano tipicamente in luoghi come il Giappone, le Isole Aleutine e il Cile, generano onde che più spesso che no si dirigono direttamente verso le Hawaii.
Aggiornamenti sull’attività vulcanica
Il vulcano Kīlauea non è in eruzione. Il suo livello di allerta vulcanica USGS è ADVISORY. L’eruzione del Kīlauea che è iniziata il 10 settembre si è fermata il 16 settembre. La sismicità del vulcano è rimasta bassa, con pochissimi terremoti nella scorsa settimana, e il tremore è a livelli di fondo. Dopo l’eruzione, l’inclinazione del vulcano ha alternato tra una leggera deflazione e inflazione. Il 19 settembre è stata misurata un’emissione di diossido di zolfo (SO2) di circa 240 tonnellate al giorno.
Il Mauna Loa non è in eruzione. Il suo livello di allerta vulcanica USGS è NORMAL. Le webcam non mostrano segni di attività sul Mauna Loa. La sismicità rimane bassa. Le velocità di deformazione del terreno indicano una lenta inflazione mentre il magma rifornisce il sistema di riserva dopo la recente eruzione. Le emissioni di SO2 sono a livelli di fondo.
Per ulteriori informazioni, visitare i siti web tsunami.gov e tsunamiwave.org. (METEOGIORNALE.IT)

