
(METEOGIORNALE.IT) La nuvolosità nel Continente europeo presenta una sua variabilità intrinseca, della durata ciclica pluridecennale, e dettata dalle variazioni delle temperature oceaniche.
E’ questo il risultato di uno studio recente che è stato effettuato dal Prof. Andrejz A. Marsz, e che riguarda i cambiamenti nel trasporto di calore da parte del “nastro” oceanico dell’Oceano Atlantico.
Le correnti oceaniche ed il loro ruolo
Le correnti oceaniche, ben lo sappiamo, hanno proprio come scopo quello di trasportare il calore che si accumula all’Equatore verso nord, mentre al contrario le acque fredde polari tendono a scorrere verso meridione.
In questo modo si mantiene un certo equilibrio termico sul nostro Pianeta, e le zone europee sono particolarmente fortunate perché bagnate dalla calda Corrente del Golfo, in grado di apportare un clima generalmente mite anche durante i rigidi inverni dell’Emisfero settentrionale.
i cicli climatici e l’influenza dell’AMO
Ma a sua volta all’interno di questi scambi di calore si innescano anche delle periodicità cicliche, che sono state scoperte e studiate solo in tempi relativamente recenti.
Ad esempio il ciclo dell’AMO, variazioni delle temperature dell’Oceano Atlantico settentrionale, su scala di decenni, che tanto sembrano influenzare i valori termici europei sul lungo periodo.
Il Global Dimming
Si è incolpato il “Global dimming”, ovverosia l’oscuramento della radiazione solare da parte dell’attività umana (soprattutto con le emissioni industriali di zolfo in atmosfera), per giustificare il raffreddamento che si è verificato negli anni Sessanta e Settanta in Europa (emissioni ora azzerate dalle leggi anti inquinamento).
Ma in realtà sembrano molto più importanti le variazioni della temperatura dell’Atlantico Settentrionale, nel determinare il clima del nostro Continente.
In modo particolare, temperature oceaniche più elevate provocano anche una diminuzione della nuvolosità in Europa, e questo favorisce una maggiore irradiazione solare e da qui temperature più elevate.
Quando l’AMO si invertirà
Il ciclo dell’AMO tende ad avere durata pluridecennale; attualmente siamo nella fase più calda del ciclo.
Il ciclo potrebbe restare in fase positiva ancora per diversi anni, per poi invertire nuovamente in negativo sicuramente entro la metà di questo Secolo. (METEOGIORNALE.IT)
