Nell'immaginario METEO ormai c'è solo il caldo
-Luglio, poi agosto, due mesi decisamente anomali per non dire terribili . Due mesi durante i quali le condizioni meteo climatiche hanno fatto segnare picchi di caldo estremo, addirittura record. Picchi di caldo addirittura inesplorati, non dimentichiamoci infatti che un mese fa si stava parlando di quasi 50 °C in Sardegna.
Non siamo nel Sahara, non siamo neanche negli emirati arabi, non siamo insomma in zone che dovrebbero essere avvezze a un certo tipo di clima . Siamo pur sempre nel Mediterraneo, quel mare che un tempo (in connubio con l’Atlantico) ci dava la possibilità di apprezzare ben altro tipo di clima.
L’estate mediterranea era godibile, era da tutti ricercata, era quella che tutti ci invidiavano . Per carità, poteva anche far caldo ma non si raggiungevano minimamente i valori che dagli anni 2000 in poi sono diventati pressoché all’ordine del giorno. Ciò che preoccupa, purtroppo, è che più stiamo andando avanti peggio è.
Ed è per questo motivo, probabilmente, che nell’immaginario collettivo delle condizioni meteo climatiche italiane ormai c’è solo il caldo . Però siamo in buona compagnia, perché anche in altre zone d’Europa (soprattutto sui settori occidentali) è plausibile che il caldo sia ormai il vero spauracchio meteorologico.
Basti pensare a quello che sta succedendo proprio in questi giorni in Spagna in Francia per capire che non siamo i soli a dover soffrire per il caldo atroce. Sembra quasi che il deserto del Sahara si stia trasferendo sul Mediterraneo , sembra quasi che l’anticiclone africano sia l’unico capace di prendere puntualmente il sopravvento.
Sarà una fase ciclica? Sarà un trend condizionato del riscaldamento globale? Non ci interessa, quello che ci interessa è che la situazione possa finalmente proporci qualcosa di diverso altrimenti saranno dolori.
