Meteo: SCEMPIO CLIMATICO in atto, ecco perché dobbiamo AVER PAURA
• Stiamo vivendo uno scempio climatico che ci deve preoccupare
• Quando ne usciremo dall’inferno?
Stiamo vivendo un’autentica fase meteo rovente . Le temperature risultano molto sopra le medie e la costanza del caldo comincia a essere preoccupante. Purtroppo, i lettori sanno bene che queste condizioni del tempo proseguiranno ancora per diversi giorni.
Risultando una delle ondate di calore più feroci della Storia d’Italia per la sua intensità e soprattutto perché è avvenuta molto tardi nel calendario. Si stanno di fatti battendo dei record storici per la terza decade del mese di agosto.
Storicamente, dopo Ferragosto ma pure superato il 25 del mese l’estate era in declino. Invece quest’anno sta dando il meglio di sè, al Nord in zona alpina, proprio in maniera molto tardiva.
Stiamo vivendo uno scempio climatico che ci deve preoccupare
No non siamo catastrofisti, né tantomeno iettatori. Stiamo letteralmente vivendo uno scempio climatico. Ormai non ci sono più aggettivi per descrivere questa situazione. Tali onde calde, sempre più potenti e frequenti, hanno e avranno sempre di più le redini del clima nostrano.
Il riscaldamento globale non perdona e ricordiamo ai nostri lettori che il bacino del Mediterraneo e le Alpi sono un cosiddetto hotspot climatico. Vuol dire che in tali regioni le anomalie di temperatura galoppano più velocemente rispetto alla media planetaria. Questo significa che lo sconvolgimento climatico è molto più forte rispetto ad esempio ad altre zone del pianeta come quelle equatoriali.
Quando ne usciremo dall’inferno?
La data da tenere in considerazione è il fine settimana del 26/27 Agosto . Per adesso i modelli meteorologici non sono del tutto concordi nel vedere una fine del caldo definitiva, perché alcuni sono propensi per il 26 altri per il 28.
Diciamo, in maniera inequivocabile, che per gli ultimissimi giorni del mese si tornerà a respirare, questo oramai è certo. E oseremmo dire “Per fortuna”! Questa non è Estate, questa è sofferenza, per gli esseri umani, la flora e la fauna.
