
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo per entrare nel vivo di una nuova intensa ondata di caldo sul nostro paese. “Merito” dell’Anticiclone Africano che nei prossimi giorni si intensificherà ed estenderà verso il Mediterraneo centrale, coinvolgendo maggiormente l’Italia.
L’asse del promontorio nord-africano sarà questa volta orientato più verso il Centro-Nord Italia, e non sul Centro-Sud come avvenuto durante la grande ondata di caldo di Luglio. La massa d’aria risulterà quindi mediamente più calda sulle regioni settentrionali e centrali, dove avremo modo di raggiungere temperature molto elevate, fin sui 37-38 gradi fra Pianura Padana e regioni tirreniche, che si prevedono essere le aree più roventi fra Domenica e i primi giorni della prossima settimana.
Del caldo (intenso) che farà vi abbiamo però già parlato ampiamente e continueremo a farlo sul nostro giornale. Ora in questo articolo vogliamo aggiornarvi sul possibile cambiamento delle condizioni meteo nell’ultima parte di Agosto.
Anche oggi, i principali modelli matematici, seppur con delle discordanze, confermato l’arrivo di un cambiamento verso il 24-25 Agosto. In questa fase dovrebbe verificarsi un primo calo della pressione e dei geopotenziali che potrebbe favorire un ritorno dell’instabilità atmosferica, sotto forma di rovesci e temporali soprattutto a evoluzione diurna e nelle aree interne. Il caldo continuerà ad esserci ma dovrebbe farsi un po’ meno intenso.
A seguire, quindi dal 26-27 Agosto in poi, aria più fresca di origine atlantica potrebbe progressivamente estendersi verso il Mediterraneo e raggiungere l’Italia, apportando un netto calo delle temperature e altri temporali, anche di forte intensità, specialmente sulle aree settentrionali della penisola.
In conclusione, per circa un’altra settimana, fino al 23 Agosto, vivremo una fase anticiclonica con tempo stabile e molto caldo. Successivamente si prevede un cambiamento con il ritorno dell’instabilità e in seguito un calo termico che potrebbe risultare corposo e decretare la fine di questa ondata di caldo africano. Al momento però questa è soltanto una tendenza che necessita di essere confermata (o eventualmente smentita) nel corso dei prossimi aggiornamenti. (METEOGIORNALE.IT)
