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Con il rafforzarsi di un’ondata di calore che farà registrare nelle regioni settentrionali temperature ben al di sopra della norma, le prossime infiltrazioni di aria umida potrebbero causare temporali di particolare intensità. Inizialmente, l’aria fresca e umida si dirigerà di nuovo verso il Mare del Nord, generando temporali di straordinaria forza in Germania e nella Francia orientale, regioni che vivranno a breve una fase molto calda, la prima di tale portata di questa estate.
Tuttavia, un marcato arrivo di perturbazioni oceaniche nel Mediterraneo occidentale non è previsto per le prossime due settimane. Infatti, l’alta pressione di origine africana si rafforzerà, causando una compressione dell’aria negli strati più bassi, il che porterà ad un notevole aumento delle temperature, in particolar modo nelle aree interne. Sulle coste, invece, si avvertirà un marcato incremento dell’umidità.
In Valle Padana, il combinato di alte temperature e forte umidità darà luogo a un clima estremamente afoso. Di conseguenza, bastano minime infiltrazioni di aria oceanica attraverso l’arco alpino per innescare temporali di notevole intensità. Assisteremo, quindi, alla formazione di supercelle.
A proposito delle supercelle, abbiamo già discusso dettagliatamente di questo fenomeno atmosferico alla fine di luglio, quando si sono manifestati temporali di incredibile violenza causando anche danni. Ricorderete le grandinate devastanti e le potenti raffiche di vento stile uragano. Danneggiamenti significativi sono stati riportati dalla Lombardia fino al Veneto e al Friuli. In aggiunta, un’intensa ondata di maltempo prevista inizialmente per le regioni settentrionali ha colpito la Slovenia, dando origine a un’alluvione di proporzioni storiche.
Basta che la convergenza tra le citate diverse masse d’aria si sposti leggermente a sud per scatenare eventi atmosferici di proporzioni catastrofiche. Per chi non ha mai vissuto tali fenomeni violenti, definirli come “apocalittici” potrebbe apparire esagerato, ma invitiamo tali persone a confrontarsi con chi ha vissuto simili tempeste.
Ricordiamo che in Friuli sono caduti chicchi di grandine del diametro di quasi 20 cm, stabilendo un nuovo record europeo. Ma le grandinate hanno causato danni anche in Lombardia e Veneto. Ancora oggi si stanno rimediando le conseguenze: migliaia di auto sono state danneggiate, molte ancora prive dei vetri infranti, a causa di una scarsità di pezzi di ricambio.
Non possiamo predire se ci saranno altri temporali di tale violenza, ma ogni volta che vi sono lunghe ondate di calore umido, seguite dall’arrivo di aria umida oceanica, si creano le condizioni ideali per la formazione di queste intense celle temporalesche. Si prevede un periodo di potenziale criticità nella prossima settimana, con una perturbazione che si avvicinerà alla Francia e passerà poi verso la Germania. Tuttavia, al momento non si prevedono eventi paragonabili a quelli della fine di luglio, il che è rassicurante. Come detto, l’alta pressione africana continuerà a dominare sull’Italia, incluso il Nord, mantenendo le temperature costantemente elevate. (METEOGIORNALE.IT)
