(METEOGIORNALE.IT) In questo contesto di riscaldamento globale, le ondate di calore marino si susseguono con una frequenza allarmante, influenzando notevolmente la flora, la fauna e il meteo. Notevole è la loro influenza in Italia e nel Mediterraneo. In Italia si sussegge una serie di eventi meteo estremi, in alcune località mai visti a memoria d’uomo.
Impatti sulle specie marine
I periodi con temperature molto al di sopra della media, un tempo considerati eccezionali, ora sono molto frequenti. Questi episodi influiscono notevolmente su flora e fauna marine. “L’anno scorso, queste condizioni hanno impattato su circa 50 specie – tra coralli, spugne, alghe, posidonia, molluschi…”, spiega Joaquim Garrabou, ricercatore dell’Istituto di Scienze del Mare (ICM-CSIC). “Se le cose non cambiano, assisteremo a un fenomeno di mortalità di molte specie che non possono spostarsi. Per loro, è come se ci fosse un incendio forestal in mare”.
Cicli vitali e habitat in pericolo
Coralli e spugne, che hanno cicli vitali lunghi e forniscono rifugio a pesci che depongono le loro uova, risentono notevolmente di questi cambiamenti. Inoltre, il calore favorisce l’arrivo di specie invasive da altre latitudini, che finiscono per soppiantare le specie autoctone.
Presenza crescente di meduse
Il riscaldamento progressivo favorisce una maggiore presenza di organismi marini come le meduse. “In passato, l’acqua costiera più fresca e meno salina era una barriera naturale contro questi animali, ma con il calore le acque costiere e oceaniche diventano simili e le meduse hanno più probabilità di avvicinarsi alla riva”, osserva Josep Maria Gili, esperto di meduse dell’ICM-CSIC.
Rischio di tempeste violente
“Quando il Mediterraneo è molto caldo, ci sono più energia e più vapore acqueo, quindi se ci sono le condizioni per le tempeste, queste possono diventare molto più violente”, riassume Samuel Biener, climatologo di Meteored. Questi fenomeni, da studi di Meteogiornale si riperquote anche sull’Italia, dove è maggiore il contrasto termico, e dove c’è un’accentuazione ingentissima di ondate di meteo estremo.
Impatti sul turismo
Questi cambiamenti possono avere ripercussioni sul turismo nel lungo termine. Nonostante ciò, “non ci sono ancora numeri che suggeriscano che il Mediterraneo smetterà di essere il leader mondiale del turismo”, sottolinea Eduardo Santander, direttore della Commissione Europea del Viaggio.
Cambiamento delle destinazioni turistiche
“Nel corso di 70 anni, la temperatura è aumentata di 1,4 gradi in Penisola spagnola e nelle Isole Baleari, secondo Aemet, e questo potrebbe portare molte persone a decidere di non venire durante le stagioni più calde sulle nostre coste. Ma ciò potrebbe anche significare che possiamo estendere la stagione turistica”, conclude Jorge Marichal, presidente della patronal hotelera Cehat. Un aumento analogo si è avuto anche in Italia, che nella pare settentrionale del Paese supera anche i 2°C, come è il caso di Valle Padana, Alpi e Prealpi.
In conclusione, le ondate di calore marino stanno accrescendo la potenza di supercelle e tempeste nel Mediterraneo e in Italia, influenzando non solo la vita marina ma anche l’industria del turismo. È fondamentale prestare attenzione a questi segnali e adottare misure per mitigare i potenziali impatti negativi di tali cambiamenti. (METEOGIORNALE.IT)

