Esame delle prospettive meteo per l’inverno 2023
Nonostante possa sembrare anticipato, è fondamentale cominciare a riflettere sulle potenziali evoluzioni del clima invernale. Non ci riferiamo a previsioni assolute, ma a potenziali situazioni e tendenze che potrebbero o non potrebbero manifestarsi.
Modelli computazionali e tendenze stagionali
Non c’è nulla di strano nel ponderare sul prossimo inverno. Infatti, modelli computazionali autorevoli stanno già iniziando a tracciare le prime tendenze stagionali. Il modello europeo, ad esempio, uno dei più precisi, sembra suggerire un inverno particolarmente stimolante, probabilmente differente da quello avuto negli ultimi anni.
El Nino e il suo impatto sul clima invernale
Considerando l’imminente presenza di El Nino, l’osservazione di una certa normalità termo-pluviometrica è rilevante. Questo perché si tende a pensare, erroneamente, che El Nino debba necessariamente influenzare negativamente il nostro inverno. Tuttavia, non esiste alcuna regola che lo confermi.
L’Atlantico come regolatore termico
Quando si discuteva del fenomeno opposto, La Nina, si sottolineava come gli effetti in Europa fossero mitigati dall’Oceano Atlantico. Dobbiamo ricordare che, per il nostro continente, l’Atlantico è il regolatore termico più importante.
Altri elementi climatici da considerare
Ci sono molti altri fattori da considerare, in particolare una serie di modelli climatici che potrebbero alterare le dinamiche. Per questo motivo, riteniamo che la proiezione stagionale dell’ECMWF non debba essere trascurata. C’è quindi la possibilità di un prossimo semestre autunno-invernale tutto sommato più normale e dinamico.
Un inverno estremamente variabile
Il prossimo inverno potrebbe essere estremamente interessante e variabile, con possibili eccessi termici sia in termini di caldo anomalo che di freddo. Crediamo che durante la prossima stagione invernale potrebbero verificarsi ondate di freddo intense.
Mesi critici: dicembre e gennaio
I mesi da monitorare attentamente saranno dicembre e gennaio, durante i quali alcune dinamiche potrebbero essere più accentuate. Da febbraio in poi, invece, la primavera potrebbe iniziare a prendere il sopravvento, ma si tratta di scenari tutti da valutare.