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Scienziati Giapponesi Creano una Nuova Batteria Ricaricabile Completamente Solida

Giovanni Mezher di Giovanni Mezher
07 Ago 2023 - 17:36
in Magazine
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Una nuova batteria ricaricabile ⁤ad aria⁣ sviluppata da ricercatori giapponesi

(METEOGIORNALE.IT) Ricercatori giapponesi​ hanno sviluppato una batteria ricaricabile ad aria completamente solida (SSAB) utilizzando ⁢molecole organiche redox-attive per l’elettrodo negativo e⁣ un polimero protonico conduttivo come elettrolita‍ solido, dimostrando ⁢un miglioramento delle prestazioni e della durata. Questo ‍approccio innovativo potrebbe avere implicazioni significative per l’estensione della vita delle batterie nei ⁢dispositivi elettronici e per l’avanzamento verso una società senza emissioni di carbonio.

Una batteria unica nel⁢ suo genere

In questa batteria, un elettrodo negativo a base ⁤di benzoquinone viene⁢ utilizzato‌ insieme a un‍ elettrolita polimerico solido Nafion. Tradizionalmente, i metalli fungono da materiali attivi per gli elettrodi negativi nelle batterie. Tuttavia, si sta ⁢assistendo a un​ cambiamento verso l’uso ⁣di ​molecole organiche redox-attive ⁤come composti a⁣ base di chinone‍ e ​ammina ​come elettrodi negativi nelle batterie‌ ricaricabili metallo-aria, che presentano elettrodi ⁤positivi riducenti l’ossigeno.

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Protoni e ioni ⁢idrossido‌ nelle reazioni redox

In queste ⁤batterie, protoni e ioni idrossido partecipano alle reazioni redox. Tali batterie mostrano alte prestazioni, vicine ‍alla capacità massima teoricamente possibile. Inoltre, l’uso di‍ molecole organiche redox-attive nelle batterie ricaricabili ad‍ aria supera i problemi ⁢associati‍ ai metalli, tra cui⁤ la formazione⁣ di strutture chiamate⁤ ‘dendriti’, che influenzano le prestazioni della batteria, e hanno un impatto ambientale negativo.

Superare i problemi delle ⁢batterie‌ con elettroliti liquidi

Tuttavia, queste batterie utilizzano elettroliti liquidi, proprio come le batterie a base di metallo, che presentano importanti preoccupazioni per la sicurezza,⁣ come l’alta resistenza elettrica, gli effetti di​ lisciviazione e l’infiammabilità.

Una nuova batteria⁢ ricaricabile ‍ad aria completamente solida

Ora, in un ⁤nuovo studio recentemente pubblicato ​in Angewandte Chemie ​International Edition, un gruppo di ricercatori giapponesi ha ⁣sviluppato una batteria ricaricabile ad aria completamente solida (SSAB) e ne ha indagato la ‌capacità ​e la durata. Lo studio è‌ stato guidato ⁢dal professor⁣ Kenji Miyatake ⁢della Waseda University e dell’University of Yamanashi, e co-autorato dal​ professor Kenichi Oyaizu della Waseda University.

Materiali attivi per l’elettrodo negativo

I ricercatori hanno scelto un‌ composto chimico chiamato 2,5-dihydroxy-1,4-benzoquinone (DHBQ) e il suo polimero poly(2,5-dihydroxy-1,4-benzoquinone-3,6-methylene) (PDBM) come materiali attivi ⁣per l’elettrodo negativo a causa delle loro⁣ reazioni redox stabili⁣ e reversibili in condizioni acide. Inoltre,‌ hanno utilizzato un polimero protonico conduttivo chiamato Nafion​ come elettrolita solido, sostituendo così gli elettroliti liquidi convenzionali.

Valutazione⁣ delle ​prestazioni della SSAB

Dopo⁣ aver messo in⁣ atto la ⁣SSAB, ‌i ‌ricercatori hanno valutato sperimentalmente​ le sue prestazioni di carica-scarica, le caratteristiche di velocità e la ciclabilità. Hanno scoperto‌ che, a differenza delle ⁤tipiche batterie​ ad aria che utilizzano un⁢ elettrodo negativo ⁤metallico e ‍un⁣ elettrolita liquido organico, ⁣la ⁣SSAB non si deteriorava in presenza⁢ di ⁣acqua e‍ ossigeno. Inoltre, sostituendo la molecola redox-attiva ⁣DHBQ con il suo omologo polimerico‌ PDBM, si formava un elettrodo negativo ​migliore.

Conclusioni e prospettive future

Questo studio dimostra il funzionamento di una SSAB composta da molecole organiche redox-attive come elettrodo negativo, un polimero protonico conduttivo come elettrolita ⁢solido e un elettrodo positivo riducente l’ossigeno ‌di tipo diffusivo. I ricercatori⁢ sperano che‍ ciò apra la⁤ strada ​a ulteriori⁢ progressi. “Questa tecnologia può‍ estendere la⁣ durata della ⁤batteria di⁣ piccoli dispositivi elettronici come gli ​smartphone e ‍contribuire alla ​realizzazione di una società senza emissioni di carbonio”, conclude ‌Miyatake. (METEOGIORNALE.IT)

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