Test di recupero per la missione Artemis II: un passo avanti per l’esplorazione spaziale
(METEOGIORNALE.IT) Il 7 agosto 2023, la NASA e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno completato il primo test di recupero per la missione Artemis II, simulando l’estrazione degli astronauti e il recupero della navicella spaziale. Questo test fa parte di una serie di prove volte a preparare il volo Artemis II, un punto cruciale nell’esplorazione spaziale umana e nei futuri allunaggi.
Imparare dalle missioni passate
Costruendo sulle lezioni apprese dal recupero di successo della navicella Orion dopo il test di volo Artemis I, e incorporando l’aggiunta dell’equipaggio per Artemis II, i team di recupero stanno revisionando le loro tempistiche e procedure. L’obiettivo è garantire che gli astronauti vengano consegnati in sicurezza alla nave di recupero in meno di due ore dopo l’ammaraggio.
Il test di recupero
Durante il test, il team di atterraggio e recupero della NASA ha utilizzato un nuovo modulo di test dell’equipaggio, con il personale del team che ha sostituito i quattro astronauti che voleranno nella missione. L’obiettivo era dimostrare efficacemente le procedure riviste.
Garantire la sicurezza degli astronauti
“Garantire la sicurezza dell’equipaggio di Artemis II, non solo intorno alla Luna, ma una volta tornati sulla Terra, è la nostra priorità”, ha dichiarato Lili Villarreal, direttore dell’atterraggio e del recupero della NASA. “Con gli sforzi eccezionali del team della NASA e del Dipartimento della Difesa, riporteremo i nostri astronauti in sicurezza dalla Luna”.
Procedure post-missione
Dopo l’ammaraggio dell’equipaggio alla fine della loro missione, un team di sommozzatori della Marina si avvicinerà a Orion per confermare che è sicuro per gli astronauti uscire. I sommozzatori apriranno quindi il portello della navicella e aiuteranno gli astronauti ad uscire uno alla volta su una zattera gonfiabile chiamata ”veranda”.
Il recupero della navicella
La zattera, che avvolge la capsula, fornisce una piattaforma da cui l’equipaggio verrà trasportato in elicottero alla nave di recupero situata a diverse migliaia di metri di distanza. Una volta che gli astronauti saranno a bordo della nave, i team fisseranno il modulo Orion con una serie di cavi e lo rimorcheranno lentamente all’interno della nave, proprio come hanno fatto durante Artemis I.
Preparativi per il futuro test di recupero
Prima del recente test, l’equipaggio di Artemis II, gli astronauti della NASA Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Hammock Koch, e l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen, hanno visitato la base navale di San Diego per incontrare il team di recupero e saperne di più sulla nave di recupero e sui test che li aiuteranno a tornare in sicurezza a terra. L’equipaggio parteciperà a un futuro test di recupero il prossimo anno come parte del loro addestramento alla missione.
Serie di dimostrazioni e future missioni
Questo test, denominato Underway Recovery Test 10 (URT-10), è stato la prima volta che la NASA e i suoi partner della Marina e dell’Aeronautica hanno messo alla prova le loro operazioni di recupero Artemis II. È il decimo di una serie di dimostrazioni al largo della costa della California. Il team di recupero catturerà le lezioni apprese e le applicherà ai futuri test in mare per assicurarsi di essere pronti a recuperare l’equipaggio di Artemis II e riportarli a casa in sicurezza.
Il volo Artemis II, della durata di circa 10 giorni, testerà le capacità fondamentali della NASA per l’esplorazione spaziale umana in profondità, il razzo Space Launch System e la navicella Orion, per la prima volta con astronauti. Questa missione aprirà la strada per le missioni sulla superficie lunare, compreso l’atterraggio della prima donna e della prima persona di colore sulla Luna.
Conclusione
In conclusione, il primo test di recupero per la missione Artemis II rappresenta un passo importante verso l’esplorazione spaziale umana. Attraverso una serie di test e dimostrazioni, la NASA e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti stanno lavorando per garantire la sicurezza e il successo delle future missioni lunari. (METEOGIORNALE.IT)

