Il legame tra i livelli di Vitamina D e l’infiammazione negli anziani
(METEOGIORNALE.IT) Uno studio recente ha evidenziato un collegamento tra i livelli di Vitamina D e la proteina C-reattiva (CRP, un indicatore di infiammazione) negli anziani, suggerendo che mantenere un adeguato apporto di Vitamina D potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione e prevenire malattie croniche. Questa associazione persiste anche dopo aver controllato fattori come attività fisica, fumo, obesità, livello di istruzione, funzione renale, sesso biologico e età.
Infiammazione e CRP
La CRP può essere un indicatore nel sangue dell’infiammazione nel corpo. Livelli elevati possono indicare un’infezione, mentre livelli inferiori – ma comunque superiori alla norma – possono indicare un’infiammazione di basso grado. Gli scienziati ritengono che questa infiammazione costante di basso grado (comune negli anziani) possa portare a un lento accumulo di danni e rappresentare un fattore di rischio significativo per molte delle malattie croniche dell’invecchiamento, tra cui malattie cardiovascolari, declino della salute mentale, diabete, ecc. Qualsiasi cosa che possa aiutare a diminuire i livelli di CRP nel sangue potrebbe avere un impatto positivo sulla prevenzione delle malattie croniche.
Vitamina D
La Vitamina D (nota come ‘vitamina del sole’) è necessaria per la salute delle ossa e recentemente è stata associata alla funzione immunitaria. Ricerche precedenti dell’Irish Longitudinal Study On Ageing (TILDA) hanno mostrato che 1 su 8 anziani irlandesi è carente di questa vitamina, con i più a rischio che includono i più anziani, i fumatori, coloro con bassi redditi familiari, i fumatori e coloro che vivono con l’obesità.
Associazione tra Vitamina D e CRP
Lo studio ha rilevato che uno stato di carenza di vitamina D era associato a livelli significativamente più alti di CRP (infiammazione). Avere un adeguato stato di vitamina D riduceva il rischio di un alto livello di CRP rispetto alla carenza. Queste scoperte sono rimaste valide anche dopo aver regolato altri fattori come l’attività fisica, il fumo e l’alcol, l’obesità, il livello di istruzione, la funzione renale, il sesso biologico e l’età.
Fattori di rischio per alti livelli di CRP
Complessivamente, coloro che erano più giovani, maschi, con istruzione terziaria, non obesi, non fumatori e con meno di tre malattie croniche avevano livelli significativamente più bassi di CRP. I fattori che aumentavano il rischio di alti livelli di CRP includevano: obesità, fumo, essere donna, inattività fisica, condizioni croniche e funzione renale scarsa, e diabete.
Conclusioni
Questo studio è molto importante data l’alta prevalenza di carenza di vitamina D e malattie croniche negli anziani che vivono in Irlanda. I risultati suggeriscono che ottimizzare lo stato di vitamina D a livelli superiori alla carenza potrebbe aiutare a beneficiare il percorso dell’infiammazione negli anziani. Inoltre, il mantenimento di un adeguato stato di vitamina D è effettivamente collegato a livelli più bassi di infiammazione e non aumenta il rischio. Ricordiamo che la vitamina D è solo un componente: per avere il minor rischio di infiammazione, le persone dovrebbero pensare alla vitamina D in combinazione con regolare attività fisica, stile di vita sano, sonno adeguato e interazioni sociali.
Referenza: “Vitamin D status & associations with inflammation in older adults” by Eamon Laird, Aisling M. O’Halloran, Anne M. Molloy, Martin Healy, Nollaig Bourke and Rose Anne Kenny, 28 June 2023, PLOS ONE.
DOI: 10.1371/journal.pone.0287169 (METEOGIORNALE.IT)

