Introduzione
(METEOGIORNALE.IT) Uno degli incendi più mortali nella storia degli Stati Uniti ha recentemente devastato uno stato circondato dall’acqua. Le autorità locali sono ancora impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso dei sopravvissuti. L’ultimo rapporto indica che almeno quattro dozzine di persone sono morte e centinaia di case e attività commerciali sono state distrutte. Questo incendio rappresenta l’evento più significativo del 2023 e il più mortale dal Camp Fire in California, che nel 2018 ha causato la morte di 88 persone.
Le condizioni che hanno favorito l’incendio
La combinazione di fattori
La combinazione di vegetazione secca, terreno e condizioni ventose erano presenti sia in California che nell’ultimo disastro in Hawaii. Gli incendi boschivi non sono rari nello stato numero 50 degli Stati Uniti; l’Organizzazione per la Gestione degli Incendi Boschivi dell’Hawaii segnala che ogni anno bruciano circa 20.000 acri, con il 98% causato dall’uomo. Ma la combinazione di un uragano che intensifica il gradiente di pressione, portando a forti venti e incendi furiosi, è un evento raro.
Le parole del vice governatore
“Molti residenti nello stato delle Hawaii, quando ci prepariamo per l’uragano, ci aspettiamo pioggia. A volte ci aspettiamo inondazioni. Non abbiamo mai previsto in questo stato che un uragano che non ha colpito le nostre isole avrebbe causato questi tipi di incendi boschivi. Incendi che hanno spazzato via comunità, incendi che hanno distrutto attività commerciali, incendi che hanno distrutto case”, ha dichiarato il vice governatore Sylvia Luke.
Il contesto degli incendi negli Stati Uniti
Gli incendi più mortali negli Stati Uniti
A causa del terreno, della popolazione e della frequenza delle mega-siccità, la California è stata teatro di molti degli incendi più mortali dal 1923. Incendi come il Camp (2018), l’August Complex (2020), il Griffith Park (1933) e l’Oakland Hills (1991) hanno ucciso decine di persone e si classificano come alcuni degli eventi più estremi nella storia degli Stati Uniti. Quasi tutti questi incendi mortali sono stati causati dall’uomo e hanno costretto a cambiamenti sia nella prevenzione degli incendi boschivi che nella risposta dei vigili del fuoco.
La risposta della California
Secondo un rapporto del Congresso, l’89% degli incendi tra il 2018 e il 2022 sono stati causati dall’uomo, ma quelli innescati dai fulmini tendono a bruciare più acri. A causa della continua minaccia a cui lo stato è sottoposto, la California ha dichiarato di avere ora la più grande flotta aerea antincendio in standby e utilizza continuamente reti di telecamere, droni e altre intelligenze in tempo reale per monitorare e aiutare in qualsiasi incendio.
Le cause dell’incendio alle Hawaii
Le cause iniziali dell’incendio
Le autorità delle Hawaii affermano che è ancora troppo presto per determinare cosa ha causato le fiamme iniziali che hanno prodotto la devastazione in alcune parti di Maui e della Big Island. L’ufficio del Servizio Meteorologico Nazionale e la gestione delle emergenze locali hanno ricevuto segnalazioni di linee elettriche cadute su diverse isole a causa di raffiche di vento superiori a 60 mph, ma non è chiaro se alcune linee elettrificate siano entrate in contatto con la vegetazione secca.
Conclusione
In sintesi, l’incendio alle Hawaii del 2023 è stato uno degli eventi più tragici nella storia degli Stati Uniti, con decine di morti e centinaia di case e attività commerciali distrutte. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di indagine, ma la combinazione di vegetazione secca, terreno e condizioni ventose, insieme all’uragano, hanno sicuramente contribuito alla gravità dell’evento. (METEOGIORNALE.IT)

