Il clima ha influenzato l’ascesa e la caduta dell’Impero Tibetano
(METEOGIORNALE.IT) Uno studio recente ha rivelato una correlazione tra le variazioni climatiche e l’ascesa e la caduta dell’Impero Tibetano. Gli scienziati hanno ricostruito un dettagliato profilo climatico degli ultimi 2000 anni del Plateau Tibetano, scoprendo che i periodi di riscaldamento e raffreddamento coincidono con l’espansione e il declino dell’Impero Tibetano. Questo suggerisce che i cambiamenti climatici passati abbiano avuto un impatto significativo sulle attività umane, come l’agricoltura, sul Plateau.
La ricerca e i suoi risultati
La ricerca, condotta dai dottori Juzhi Hou, Fahu Chen e Kejia Ji, è stata pubblicata sulla rivista Science Bulletin. Gli scienziati hanno analizzato i sedimenti stratificati del Lago JiangCo, situato nel Plateau Tibetano centrale, per ottenere un dettagliato profilo climatico degli ultimi 2000 anni. I dati indicano un clima caldo e umido durante i secoli VII-IX d.C., seguito da un passaggio a condizioni più fredde e secche. Questa variazione climatica coincide con l’espansione e il declino dell’Impero Tibetano, suggerendo che i cambiamenti climatici possano aver giocato un ruolo nella sua ascesa e caduta.
Il ruolo del titanio
Il titanio, un elemento allothigenico, riflette i cambiamenti nelle precipitazioni. I periodi di siccità e umidità riflessi dal titanio coincidono con gli eventi storici dell’Impero Tibetano, come i trattati e le guerre.
Analisi dei sedimenti
Durante l’indagine preliminare sul campo, i ricercatori hanno scoperto che i sedimenti varvati del Lago JiangCo erano ben conservati. Attraverso la conta delle varve e altri metodi di datazione radiometrica, è stato determinato l’intervallo temporale di un nucleo di gravità di fino a 1 metro che copre gli ultimi 2000 anni. Successivamente, sono state effettuate analisi ad alta risoluzione degli elementi XRF e degli isotopi di carbonio/carbonato sui sedimenti, e i record di temperatura e precipitazioni degli ultimi 2000 anni sono stati ricostruiti utilizzando biomarcatori come gli alchenoni.
Implicazioni storiche e attuali
I risultati mostrano che il periodo tra il VII e il IX secolo d.C. era un periodo insolitamente caldo e umido. Confrontando questo periodo con la letteratura storica, i ricercatori hanno scoperto che coincideva con l’unico regime locale unificato, l’Impero Tibetano, esistente sul Plateau Tibetano in quel momento. Le variazioni tra climi caldi e umidi e climi freddi e secchi erano strettamente correlate con i cambiamenti nella politica estera dell’Impero Tibetano.
Effetti sulle attività agricole
Combinando i risultati con il modello di nicchia ecologica, i ricercatori hanno simulato l’area di coltivazione dell’orzo delle alture durante il periodo caldo e umido dei secoli VII-IX d.C. e il successivo periodo freddo e secco, riscontrando una differenza di circa 10,88 milioni di ettari. In un ambiente ecologicamente fragile come il Plateau Tibetano, il cambiamento climatico è uno dei fattori che limitano le attività umane. I risultati della ricerca mostrano che i climi caldi e umidi favoriscono lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento sul plateau, mentre le condizioni fredde e aride hanno effetti negativi su queste attività.
Implicazioni per il futuro
Il cambiamento climatico ha avuto un ruolo importante nell’ascesa e nella caduta dell’Impero Tibetano. Oggi, con il riscaldamento e l’umidificazione del Plateau Tibetano, lo studio delle interazioni tra uomo e ambiente nel passato ha importanti implicazioni per le risposte moderne al cambiamento climatico.
In conclusione, la ricerca ha evidenziato come i cambiamenti climatici abbiano influenzato l’ascesa e la caduta dell’Impero Tibetano, sottolineando l’importanza di studiare le interazioni passate tra uomo e ambiente per comprendere e affrontare meglio i cambiamenti climatici attuali. (METEOGIORNALE.IT)

