Il Ruolo del Fenomeno El Niño
L’El Niño è un fenomeno climatico ben noto per le sue ripercussioni globali. Recentemente, è stato osservato un possibile legame tra un forte El Niño e le ondate di freddo in Asia orientale e Nord Europa. Durante gli inverni caratterizzati da El Niño, si forma un anomalo anticiclone di bassa intensità sul Pacifico settentrionale occidentale, che porta a masse d’aria più umida e calde dirette verso l’Asia orientale. Contemporaneamente, l’Europa viene colpita da una fase NAO (Oscillazione Nord Atlantica) negativa, rendendo il clima più freddo e secco del normale alla fine della stagione invernale.
El Niño e la variabilità interannuale
La fase ENSO (El Niño-Southern Oscillation) è strettamente correlata alle ondate di freddo. Durante gli inverni di El Niño, ondate di freddo si verificano più frequentemente in Asia orientale, mentre con La Niña si assiste a un fenomeno opposto. Tuttavia, la ricerca è ancora in una fase iniziale per determinare gli effetti precisi di El Niño sul clima invernale a livello sub-stagionale.
Cambiamenti Climatici e implicazioni sul fenomeno
È ben riconosciuto che i cambiamenti climatici stanno influenzando le dinamiche e l’intensità sia di El Niño che di La Niña, oltre ad avere un impatto su altri sistemi di circolazione atmosferica e oceanica. Tra questi, il Vortice Polare e le correnti dell’Atlantico del Nord giocano un ruolo significativo nel determinare il clima in Europa.
Previsioni e inizio della Stagione Autunnale
Con l’inizio dell’autunno è giunto il momento di riflettere su ciò che potrebbe aspettarci nei mesi a venire. Le previsioni stagionali indicano un autunno più piovoso e un inverno più caldo del solito, ma queste tendenze sono correlate a altri meccanismi atmosferici, come un indice NAO favorevole (negativo).
Il caso italiano: cosa potremmo attenderci?
Il forte El Niño previsto potrebbe avere effetti significativi sull’Italia, grazie a un indice NAO negativo. Questo potrebbe portare a condizioni atmosferiche avverse, con possibili irruzioni di aria fredda e nevicate visto il raffreddamento della Siberia maggiore alla media, e coinvolgimento del Nord Europa. Tuttavia, è cruciale sottolineare che queste sono solo potenzialità, non certezze.
Per concludere
Mentre le discussioni sul cambiamento climatico spesso ruotano attorno alle estati torride laddove è caldo secco, afose laddove è umido, e ai disastri legati al calore, è fondamentale non trascurare l’altro lato della medaglia. Il forte El Niño previsto per la prossima stagione potrebbe benissimo sconvolgere le nostre aspettative, portando un inverno con periodi di freddo e e persino con neve sino alla regione mediterranea. La scienza climatica è un campo in continua evoluzione, e come tale, necessita di un’analisi continua e approfondita per aiutarci a prepararci meglio per il futuro incerto che ci aspetta.
Per essere chiari: non stiamo affermando che ci sarà un ritorno a condizioni invernali estreme come quelle registrate negli anni 1956 e 1985, o che sarà un anno particolarmente nevoso nella vostra zona. Ci stiamo limitando a discutere i risultati di uno studio scientifico che suggerisce che un forte El Niño potrebbe creare le condizioni atmosferiche favorevoli per episodi di freddo e neve anche nel nostro Paese.
Credit https://www.nature.com/articles/s41598-017-03977-2
Relazione tra ENSO e anomalie regionali della SAT. Anomalie della temperatura dell’aria di superficie (SAT) in gradi Celsius sull’Asia Orientale per il periodo dal 19 dicembre 2015 all’8 gennaio 2016 (P1; a) e dal 12 gennaio 2016 al 25 gennaio 2016 (P2; b). Il riquadro verde in (a) e (b) delimita il dominio utilizzato come definizione dell’indice SAT per l’Asia Orientale. (c) Evoluzione temporale delle anomalie normalizzate della SAT dell’Asia Orientale (barra rossa), della SAT dell’Europa del Nord (barra blu) e degli indici Niño 3.4 (curva punteggiata grigia) in gradi Celsius durante l’inverno boreale (media DJF) dal 1979 al 2015. Qui, l’inverno del 1979 si riferisce all’inverno 1979/80. Punti arancioni, verdi e grigi indicano rispettivamente inverni di El Niño, La Niña e inverni normali. Il “R” rosso (blu) in (c) si riferisce al coefficiente di correlazione tra Niño 3.4 e gli indici SAT dell’Asia Orientale (Europa del Nord). La figura è stata generata con il linguaggio di comando NCAR (Versione 6.3.0) [Software] (2015). Boulder, Colorado: UCAR/NCAR/CISL/TDD: http://www.ncl.ucar.edu/ .
Risposte regionali invernali alla SAT durante super El Niño su una scala temporale sub-stagionale. Variazione temporale-longitudinale sub-stagionale composita delle anomalie della SAT (°C) per gli inverni di super El Niño (1982/83, 1997/98 e 2015/16) in (a) Asia orientale (media tra 25°–55°N) e (b) Europa settentrionale (media tra 60°–80°N). Piccoli e grandi punti neri indicano le anomalie sopra i livelli di confidenza del 90 e 95%, rispettivamente. (c) Variabilità sub-stagionale composita degli indici SAT (°C) per l’Asia orientale (linea rossa) e l’Europa settentrionale (linea blu) durante gli inverni di super El Niño. Piccoli e grandi punti rappresentano le corrispondenti anomalie SAT sopra i livelli di confidenza del 90 e 95%, rispettivamente. La figura è stata generata con il NCAR Command Language (Versione 6.3.0) [Software] (2015). Boulder, Colorado: UCAR/NCAR/CISL/TDD. http://www.ncl.ucar.edu/.